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La resa di un “Gigante”, tributo a Bud Spencer

Moltissimi di noi, generazione degli anni 90 e prima ancora i nostri fratelli maggiori e padri e nonni, abbiamo ammirato i suoi occhi accigliati e la sua sarcastica flemma che ci ha accompagnato in infinite serate passate a ” cinema e sganassoni”. Americano di adozione e Napoletano “verace”, Bud spancer ha rappresentato la forza buona di numerosissimi personaggi della saga” “cazzotti all’italiana”. Dotato di un fisico possente (dovuto ai numerosi anni trascorsi da sportivo), Bud Spancer sembra aver vissuto due vite parallele: una da nuotatore, raggiungendo innumerevoli traguardi internazionali, ed un’altra d’attore professionista, conquistando in entrambi i casi un interesse planetario. In coppia con il collega e amico Terence hill ha firmato pellicole come “Altrimenti ci arrabbiamo”, “Più forte ragazzi”,” Lo chiamavano trinità” e tantissime altre, mettendo a segno con successo ogni personaggio interpretato proprio da vero “bomber”. E’ il suo essere ombroso, maschera di una natura buona e sensibile, a lasciare in ognuno di noi, un velo di tristezza e di vuoto per la sua scomparsa. Non dimenticò mai le sue origini ed amava la sua terra a tal punto da asserire in un intervista: “io non sono italiano… Sono napoletano!”. Ricordando infiniti sabati trascorsi immersi nelle “luci” dei suoi personaggi, Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer, ha riempito i nostri cuori di sorrisi, vivendo, allo stesso modo, una vita intensa e piena di “storie”, quelle stesse storie che spesso crediamo possibili solo in un gran bel film.

di Aldo Manfredi