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La novità della Formula 1 di quest’anno si chiama Halo

Lo scorso 25 marzo ha avuto inizio il Campionato del Mondo di Formula 1, tra un Hamilton in cerca di conferme e una Ferrari che promette riscatto, c’era grande attesa anche per una novità tecnica di quest’anno: l’Halo. A più di un mese dal via si è parlato molto di questo nuovo dispositivo di sicurezza e delle sue caratteristiche.

L’Halo è un sistema di sicurezza posto nella parte interiore della postazione guida con la finalità di proteggere i piloti dal rischio di essere colpiti da eventuali oggetti e detriti. La decisione della sua installazione è stata presa la scorsa estate a Ginevra e risponde alle sempre più necessarie misure di sicurezza finalizzate all’incolumità dei piloti. Da un punto di vista puramente estetico l’Halo ha fatto storcere il naso a più di qualche fan, mentre per quanto riguarda i piloti le dichiarazioni, sebbene non entusiastiche, hanno sottolineato l’importanza dello strumento per la loro sicurezza. Le scuderie hanno dovuto adattare l’aerodinamica delle loro monoposto e altre correzioni saranno sicuramente apportate.

Come sempre non sono mancate le polemiche e ci sono stati anche richiami ufficiali da parte della federazione nei confronti di alcune scuderie che avevano provato a modificare l’Halo fuori dai limiti comuni stabiliti. L’ultima novità, forse la più piacevole per gli appassionati, riguarda l’inserimento di grafiche televisive durante le riprese dalla monoposto, dal GP dell’Azerbaijan infatti la F1 ha trasmesso informazioni tramite una grafica che comunica velocità, accelerazione, marce e motori. Pare che la scelta grafica abbia riscontrato il favore del pubblico e sono già allo studio ulteriori sviluppi per il futuro.

Marco Sigillo

Classe 1991, laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazioni all’Università Federico II di Napoli. Appassionato di comunicazione e scrittura, collabora con 081news dal dicembre 2015, interessandosi soprattutto di temi di portata nazionale ed internazionale. Giornalista pubblicista dal 2019.