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Ischia, M5S : “Sull’isola mancano ancora i depuratori, liquami finiscono in mare”

Ischia corre il pericolo di una crisi ambientale? I pentastellati credono che il pericolo di una grana ambientale per la bella isola dell’arcipelago napoletano, perla del turismo campano, sia possibile. I cantieri per i depuratori sono in standby e i liquami vengono sversati ancora in mare aperto, ecco perchè il M5S ha fatto partire un’interrogazione parlamentare. Ecco il comunicato stampa:

“E’ inaccettabile che i sei Comuni dell’isola di Ischia non hanno ancora i tre impianti funzionanti di depurazione delle acque con la conseguenza che le condotte fognarie isolane continuano a scaricare i liquami direttamente a mare”.  Lo denuncia il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Gennaro Saiello che ha depositato una dettagliata interrogazione rivolta al presidente De Luca e all’assessore all’Ambiente Bonavitacola dove chiede in particolare quali iniziative la Giunta regionale intende intraprendere per sollecitare il completamento dell’impianto di depurazione dei Comuni di Ischia e Barano e sapere lo stato di avanzamento degli altri due impianti relativi ai Comuni di Casamicciola Terme e Lacco Ameno e quelli di Forio e Serrara Fontana. “E’ una situazione preoccupante soprattutto per un’area come l’isola di Ischia – sottolinea Saiello – a forte vocazione turistico balneare che, nel periodo estivo, giunge a quadruplicare la propria popolazione”. “Voglio ricordare che la Regione con apposita delibera la numero 515 del 27 settembre 2016 ha previsto lo stanziamento di 32.697.347 euro per la realizzazione dell’impianto dei Comuni di Foria e Serrara Fontana – spiega – e di 43.034.911 euro per quelli di Lacco Ameno e Casamicciola”. “I lavori per una serie di contenziosi, inadempimenti sono stati più volte interrotti – continua – in alcuni casi è stato nominato un Commissario straordinario per la progettazione come è il caso dei Comuni di Casamicciola e Forio poi dimessosi”. “In più segnalo che i cantieri di realizzazione degli impianti – prosegue il consigliere – sono diventati vere e proprie discariche a cielo aperto”. “In questa interrogazione il Movimento 5 Stelle – conclude Saiello – chiede inoltre alla Giunta di sollecitare anche gli enti statali competenti, al fine di far ripartire i cantieri degli impianti al più presto possibile”.