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Dal rock ad X-Factor: il racconto dei Seveso Casino Palace

In questo appuntamento della nostra rubrica settimanale abbiamo fatto quattro chiacchiere con i Seveso Casino Palace. Il gruppo ci ha parlato della loro esperienza ad X-Factor, dell’amicizia con Luna, delle radici Rock e dei loro progetti futuri. Se siete curiosi di sapere cosa ci siamo detti in questa chiacchierata basta leggere di seguito l’intervista completa.

Come nascono i Seveso Casino Palace?

I Seveso Casino Palace nascono da un incontro casuale tra tutti noi, un gruppo di artisti che inizialmente si è dato fiducia reciproca. Nasciamo non come una cover band ma come un gruppo che cerca ed attua un proprio stile musicale.

Alle audizioni di X Factor avete portato un brano di Sfera Ebbasta e lo avete adattato al vostro stile musicale. È un’ operazione che fate spesso?

In realtà è stata una bella scoperta personale. Abbiamo fatto qualcosa di inedito per noi e lo abbiamo fatto con molti altri pezzi che continuiamo a portare in tour, tuttavua puntiamo a continuare a fare il nostro tipo di musica.

In che rapporti siete rimasti con i ragazzi di quella edizione di X-Factor?

Con i ragazzi siamo in buonissimi rapporti, infatti ogni volta che c’è l’occasione di poterci rivedere la cogliamo al volo, ad esempio siamo stati a suonare al Rock and Beer in Sardegna e ci siamo fatti tre ore di macchina per salutare Luna. Non siamo in buoni rapporti ma buonissimi.

Il vostro singolo Finta di Niente è un tentativo di lanciarvi anche con brani inediti italiani nel panorama nazionale da indipendenti; cosa raccontate in questo brano?

È un brano che abbiamo scritto in un periodo particolare, Finta di Niente è la sintesi di quel periodo.
La canzone parla di un atteggiamento
di alcune persone, parla di come spesso non si prenda una posizione, nemmeno quando è necessario, insomma si fa finta di niente. C’è stato un momento in cui ci sentivamo circondati da persone del genere e abbiamo deciso di sfogarci.

Quanto è importante per voi suonare live?

In realtà i live sono proprio il nostro pane, è il momento in cui diamo il meglio di noi stessi. Il riscontro delle persone ci aiuta anche a migliorarci e a continuare sulla nostra strada.
Essendo una band è quello che amiamo fare, infatti ora siamo in tour e ci stiamo divertendo moltissimo.

Vi siete ispirati a qualcuno per questo progetto? Quali sono le vostre influenze musicali?

All’inizio, quando abbiamo formato la band, facevamo sempre rock classico; ora suoniamo live ormai da 6 anni e insieme abbiamo scoperto musica nuova e ci siamo lasciati contaminare. Il nostro background si è ampliato e ora ascoltiamo di tutto, ci lasciamo influenzare da tutto quello che più ci piace. L’esperienza di X Factor ci ha fatto migliorare nell’attitudine al lavoro e nel rispettare le scadenze che imponeva il programma.

Che progetti avete per il futuro?

Adesso è uscito il video ufficiale di Old Digger che è un po’ il nostro cavallo di battaglia, una canzone che carica molto la gente anche ai concerti. Bisogna rifiatare dopo il tour, essendo indipendenti abbiamo gestito davvero molte cose, è stato bello ma anche tosto, bisogna riposare e rimettere insieme i pezzi. Fortunatamente insieme a noi ci sono i nostri amici che erano con noi da prima di X Factor e che ancora oggi ci aiutano costantemente.

Francesco Amato

Classe 1998, studente di Lingue e Letterature Straniere all'Università degli Studi di Salerno. Appassionato di musica, comunicazione digitale e giornalismo. Una frase che lo identifica? "Evito le persone con il punto esclamativo, preferisco quelle con il dubbio"