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Insultare su Facebook può essere reato. Si rischia fino a 3 anni

Si può andare in carcere per Facebook? La Cassazione dice di si. In questi giorni è arrivata la sentenza che ha giudicato punbile con il carcere la diffamazione mezzo Facebook.

Ma facciamo un passo indietro. La vicenda che fece partire la disputa fu quella di una denuncia da parte di una moglie verso l’ex marito per alcune diffamazioni sul noto social network. Il giudice di Pace si considerò incompetente in materia e passò la palla al Tribunale. Il difensore dell’uomo aveva controbattuto che non c’era un termine di paragone poichè Facebook non è nè un blog nè una testata giornalistica e quindi la visibilità in rete non è appannaggio di tutti. La Cassazione era stata quindi chiamata in causa ed ha decretato che la diffamazione via Facebook può comportare il carcere, dai 6 mesi ai 3 anni. La decisione in tal casi spetterà al Tribunale e non al giudice di Pace.

E’ una decisione quasi storica. E’ vero che Facebook non può essere considerato una testata online ma è altresì vero che è un mondo, un universo tale e quale a quello off-line e quindi un insulto ha la stessa valenza. State attenti quindi d’ora in poi a cosa scrivete su Facebook, un posto diffamatorio può costare il carcere.

di Nello Cassese

Nello Cassese

Classe 1994, laureato in Scienze della Comunicazione, frequenta il corso di laurea magistrale Corporate Communication and Media all’Università degli Studi di Salerno. Appassionato di calcio e sport in generale, segue con interesse e impegno temi di attualità vari, in particolar modo quelli inerenti il sociale e il terzo settore. Giornalista pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania dal novembre 2016. Dal gennaio 2018 è direttore di 081news. Ha collaborato con il quotidiano online IlPopolareNews e con l'emittente televisiva nolana Videonola. Collabora come inviato sportivo per Il Giornale di Sicilia e come speaker radiofonico per Radio Antenna Campania.