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In Sicilia si sono inventati un modo nuovo di fare ristorazione per offrire al turista sapori segreti della cucina tipica siciliana

In tutta la Sicilia una rete di famiglie apre le porte ai turisti per coinvolgerli  in una vera esperienza siciliana, di quelle che permettono di visitare un luogo e allo stesso tempo viverlo, standoci a contatto fisico.

Si tratta di una rete di casalinghe e cuochi della domenica, distribuiti in tutta l’isola che in alternativa al ristorante e allo chef stellato, accoglieranno nelle loro case i turisti cucinando per loro un menù tipico siciliano.

Le casalinghe facenti parte di questa rete sono state selezionate dalla chef stellata  Silvana Recupero, che organizza dei corsi proprio per portare avanti questo progetto che si chiama Foodie, la nuova frontiera della gastronomia turistica.

Ecco come descrive la sua esperienza: “ Le persone che frequentano i miei corsi sono persone straordinarie  animate da vera passione e ricordano tutti i  piatti della tradizione che hanno un sapore e un sapere casalingo. ”  Questa caratteristica del mettere a disposizione i propri ricordi familiari e personali legati a un sapore, a un’emozione, offrono al turista quello che i ristoranti e molti locali, anche quelli che fanno cucina tradizionale, non possono trasmettere: la tradizione vissuta, il segreto personale di una famiglia tramandato attraverso l’arte culinaria, che spesso racchiude un insieme di sensazioni e emozioni sincere, perché nascono dal cuore che non può essere condizionato dalle logiche di mercato.

Perciò per un turista che vuole cogliere “ la convivialità” siciliana autentica, e soprattutto gustare dei piatti unici, prodotti di una tradizione vissuta , l’esperienza del Foodie è ideale.

Per andare a pranzo in una di queste cucine domestiche che si trovano in tutta l’Isola, bisogna prenotarsi on-line.

Al sito Sicilyng.com, dall’8 marzo in poi