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In un anno 400 persone hanno trovato lavoro e altri servizi grazie al gruppo FB “SoS amici”

Eh sì, questo gruppo, creato solo un anno fa, a quanto pare risolve problemi di ogni tipo: di lavoro,casa, servizi quotidiani . Creato il 20 ottobre 2013, da Sergio Colella, in breve tempo è diventato una sorta di “piccola massoneria buona”, una società di servizi gratuita, di mutuo aiuto e scambio in ogni settore della  vita. Che assolve in pieno la funzione giustificata dal nome “Sos amici aiutiamoci tra noi”

Gli iscritti sono 29.408, ma potrebbero essere di più, se non fosse  che si accettano solo amici o amici di amici. “Questo per un motivo di sicurezza” spiega il fondatore. Data la serietà e la correttezza che lega gli iscritti, condizione basilare per ottenere risultati efficaci e soddisfacenti.

Tramite questo gruppo infatti 400 persone hanno trovato lavoro.  E non solo quello. Anche assistenza per risolvere  vari tipi di problemi, come il riparare un oggetto, cercare casa o venderla

C’è anche “Sos amici il mercatino virtuale” con più di 9000 iscritti, creato per non intasare il gruppo originario con richieste o offerte di vendita.

Il gruppo originario risolve soprattutto problemi urgenti. Colella ricorda un episodio che può far capire lo spirito di solidarietà che tiene in piedi il gruppo: “Ci fu una richiesta di sangue per un bambino ricoverato all’Ospedale Pausillipon, giunta alle 19. Il giorno dopo si presentarono alle 9 del mattino in Ospedale ben 85 donatori” .

In novembre scorso, grazie al gruppo, si è organizzato un aperitivo solidale per raccogliere fondi per la mensa dei poveri che Padre Calogero aveva fondato un mese prima.

Sempre grazie a questo spirito di solidarietà e collaborazione, è facile trovare un lavoro, proprio perché le richieste incontrano sempre le domande e viceversa.

Basta fare una richiesta e in poco tempo sicuramente si trova qualcuno che è in grado di soddisfarla.

Non c’è che dire, in tempi di crisi, le risposte ai problemi urgenti e non, vengono date più facilmente dalle persone che si aggregano con serietà , responsabilità e senso di solidarietà, piuttosto che dagli enti preposti a farlo.