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[Imprenditoria] Giovani, nolani e di successo: alla scoperta di Napolitano Case

Un gruppo di giovani professionisti che ha fatto dell’innovazione e della progettualità tecnologica il suo biglietto da visita, imponendosi nel settore del sistema impresa come modello di operosità efficiente ed efficace. Stiamo parlando del Gruppo Napolitano di Francesco Napolitano. Una famiglia da oltre un secolo impegnata nel settore edilizio e che negli ultimi anni si è rivolta anche alla riqualificazione del patrimonio immobiliare, diventando oggi punto di riferimento aziendale per tante realtà. Non è un caso, infatti, che l’età media dei collaboratori, tra architetti, ingegneri e geometri, con una alta componente femminile, non superi i 30 anni, raggiungendo positivi risvolti occupazionali. In definitiva la testimonianza di un’azienda che attrae investimenti e che favorisce l’immagine positiva di un Sud che sceglie di cambiare rotta. In quest’ottica è nato anche il progetto “yesHome ristrutturare casa”, longa manus del gruppo Napolitano che guarda a nuove e stimolanti sfide su un territorio sempre più ampio.

Abbiamo sottoposto alla direzione alcuni quesiti, che di seguito vi proponiamo, per conoscere più da vicino questa bella realtà.

Ringraziandovi in anticipo per la disponibilità, è nostro intento conoscere la vostra storia. Quali sono state le basi della nascita del progetto Napolitano Case? Quando nasce questo progetto e come è cresciuto?

È Raffaele Napolitano, figlio di abili artigiani, a dar vita alla ditta Napolitano. Il figlio Francesco, con impegno e determinazione pone le basi del nuovo gruppo coniugando l’esperienza del passato con un’innovativa visione d’impresa proiettata al futuro. Napolitano Case rappresenta il marchio storico che sin dai suoi esordi ha rivolto particolare attenzione all’edilizia residenziale e a nuovi progetti immobiliari. Costruire case è stata da sempre la nostra principale attività. Un costruire differente, però, capace di riqualificare e valorizzare l’ambiente, promuovendo il benessere dell’uomo in relazione al contesto abitativo, e la creazione di nuovi rapporti sociali attraverso esperienze di condivisione.  

In questo contesto si inserisce il progetto yesHome?

Proprio così. Dalla volontà di credere nella riqualificazione che nel giro di pochi anni viene aggiunto un nuovo tassello al gruppo: yesHome ristrutturare casa. Un modello di impresa capace di garantire la massima qualità di ogni realizzazione attraverso l’attenta combinazione di tecniche e materiali innovativi con la tradizione e la sapienza artigianale. Ogni ristrutturazione è garantita da tempi e costi certi, definiti in partenza in funzione delle richieste e delle esigenze del cliente. La yesHome immobiliare, invece, rappresenta il braccio commerciale del Gruppo Napolitano che ha scelto di investire anche nel settore immobiliare dell’usato con un’idea del tutto nuova.

Imprenditori giovani e di Nola: quali sono gli ingredienti giusti per il successo sul territorio nolano e in un settore complicato come l’edilizia?

Nel corso degli anni, operando in contesti anche molto diversi tra loro, abbiamo sempre fondato la nostra mission sulla qualità del prodotto, in particolare sull’ingegnerizzazione dei processi produttivi. Al centro di ogni operazione viene posto il cliente, di cui lo staff riesce sempre a comprendere i bisogni espressi e ad intuire quelli futuri al fine di creare un prodotto che risulti apprezzato nel tempo. È per questo che abbiamo stretto collaborazioni con le migliori maestranze del territorio nell’ottica di una valorizzazione della manifattura artigiana.

Non solo modello industriale ma anche fucina di cultura impegnata nel sociale e nella solidarietà.

Rispetto dell’ambiente, ma soprattutto di chi ne fa parte, con particolare attenzione a tutte quelle iniziative che rappresentano un’occasione di sviluppo e di valorizzazione del nostro territorio. Costruiamo case e siamo naturalmente predisposti a credere che non si possa prescindere dall’accoglienza, dalla collaborazione, dall’altruismo. Sono diverse le azioni in ambito sociale che svolgiamo come azienda, ma prima ancora come uomini, perché ci sentiamo parte di una comunità che ha bisogno del contributo nostro come quello di tutti. 

Quanto è importante in un’era tecnologica come questa la comunicazione social? Qual è l’approccio del Gruppo Napolitano?

Crediamo fermamente nella comunicazione come mezzo per rafforzare il nostro brand e come motore di sviluppo della nostra azienda: tra tutti gli strumenti utilizzati, anche i social giocano un ruolo fondamentale. Queste piattaforme sono improntate sull’utilizzo della parola e dell’immagine, offrendo un tipo di comunicazione chiara ed immediata.

 Quali sono le potenzialità del Gruppo? Quali traguardi sono stati raggiunti dalla nascita ad oggi?

Il traguardo principale raggiunto è quello di essere riusciti a diventare ciò che siamo, tenendo fede a quei valori che hanno contraddistinto l’azienda fin dal principio: lealtà, rispetto per l’uomo e per la sua dignità, cura alla base di ogni progetto. Per noi è motivo di orgoglio aver dimostrato che le persone possono lavorare nel loro territorio, che possono essere valorizzate attraverso un’azienda capace di fornire un know how proprio che non nasce a Milano ma qui a Nola, nella provincia di Napoli.

Quali sono i progetti futuri del Gruppo?

I progetti sono tanti, alcuni semplici e che magari realizzeremo in breve tempo, altri più ambiziosi, che hanno bisogno di più tempo, studio, coraggio e determinazione. Sono caratteristiche che non ci mancano e crediamo di poter fare ancora tanta strada, ma sempre con quel bagaglio di valori che ci contraddistingue, con quell’attenzione al sociale, allo sviluppo e alla crescita del territorio.

 

Giorgio Lisio

Collaboratore appassionato di temi di attualità e sport. Cronista di redazione dell'emittente televisiva Videonola. Giornalista pubblicista dal 2019.