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I Sansoni “meridionali inferiori” rispondono a Feltri, a modo loro

Questa volta abbiamo avuto il piacere di fare una chiacchierata con il duo comico “I Sansoni“. I due fratelli palermitani, astri nascenti della comicità, hanno parlato della vicenda Feltri in un video che ha raccolto milioni di visualizzazioni sui social. Ecco l’intervista completa:

“Cosa pensate delle parole di Feltri?”

Prima di tutto un saluto a tutti i meridionali inferiori. Questa è una questione davvero vecchia e ci meravigliamo del fatto che due comici debbano ancora parlare di certe cose. Ci piacerebbe vedere una popolazione che si occupi di problemi diversi, ci fossilizziamo su una differenza che non esiste. Non esistono esseri superiori o inferiori ma soltanto esseri umani.

“Credete che il presentatore Mario Giordano abbia reagito in modo adeguato?”

Noi, se avete notato, nel video non lo abbiamo proprio menzionato perché secondo noi questa è una cosa più complessa. Il presentatore che reagisce in quel modo, anche se veramente si dissocia da quelle parole, mostra come ci sia un problema nel modo di fare informazione. In questo Paese ognuno è libero di dire quello che vuole e, citando Voltaire, io sono disposto a morire per onorare le idee diverse di una persona ma ci sono idee che non sono delle vere e proprie idee. Anche nel manifestare un’idea diversa bisogna avere rispetto della sfera altrui, fortunatamente dallo scontro di due idee solitamente nasce cultura. Per concludere, il presentatore è l’anello debole della catena.

In questo momento non dovremmo essere più uniti?

Ora proprio dovremmo essere uniti. La vera unione sta per esempio nell’uomo di Bergamo che è stato curato in Sicilia, guarendo dal coronavirus, che ora vuole tatuarsi la Sicilia sul petto. Brividi soltanto nel parlarne, questa è la vera unione, è un simbolo dell’amore.

Sul nostro canale IGTV l’intervista completa: CLICCA QUI

ECCO IL VIDEO DEI SANSONI:

Francesco Amato

Classe 1998, studente di Lingue e Letterature Straniere all'Università degli Studi di Salerno. Appassionato di musica, comunicazione digitale e giornalismo. Una frase che lo identifica? "Non si scrive perché si ha qualcosa da dire ma perché si ha voglia di dire qualcosa”