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La band nolana 7 Rewind rivisita in salsa italiana la sigla de La Casa De Papel

Questa volta abbiamo avuto il piacere di ascoltare ai microfoni di 081 News i 7 Rewind, un gruppo musicale nolano che ha rielaborato con grande successo la sigla della “Casa de papel(clicca QUI). I ragazzi hanno parlato dei loro progetti futuri e della loro passione viscerale nei confronti della musica. Per scoprire tutto quello che ci siamo detti ecco l’intervista completa.

Come è nata l’idea di attuare questa reinterpretazione della sigla della casa de Papel?

Siamo molto attenti a cosa riesce a trasmetterci una serie tv, sia per quanto riguarda il messaggio che per quanto concerne la musica, quindi ci siamo innamorati subito dei valori della serie e della sigla “My life is going on”, per questo motivo ci siamo sentiti in dovere di rielaborarla in formato short che però potesse essere pregna di significato. La prima parte è modulata sulla canzone ma la seconda parte è completamente aggiunta ed è in italiano, modulata sul nostro stile musicale.
È stata un’esperienza molto divertente, ci siamo calati nei panni dei personaggi e ci siamo divertiti, sia con la fotografa Imma Petricciolli che con Bruno Armeni che ci ha concesso il suo studio.

Come nasce questo gruppo?

Il tutto nasce nel 2017 ma noi in realtà siamo amici di lunga data, avevamo già suonato insieme però venivamo da esperienze totalmente diverse. Abbiamo cercato di creare un progetto che ci coivolgesse fortemente a livello emotivo e che ci spingesse a migliorarci in diversi ambiti; noi siamo molto autonomi, cerchiamo di fare tutto noi, per quello che è nelle nostre possibilità, ci stiamo infatti cimentando nel marketing, nella fotografia e in altri ambiti che non ci avevano mai toccato da vicino prima d’ora. Abbiamo voluto collegare vari stili musicali, la nostra anima elettronica con il pop e l’indie.

Perché avete scelto questo nome?

Molti ci fanno questa domanda, il nome è enigmatico, il rewind rappresenta il riavvolgimento di un nastro che può dare adito a molte interpretazioni; preferiamo non svelare ancora il segreto legato a questo nome ma vi possiamo dire che ci sono varie interpretazioni di questa scelta.

Quanto è importante per voi la musica?

La musica è per noi il linguaggio più alto che l’uomo conosca. Riesce a farci comunicare delle emozioni molto forti in maniera non razionale. Suonando noi condividiamo emozioni in quanto componenti della band ma anche con i nostri ascoltatori. La musica è il pane quotidiano, facciamo musica a 360 gradi nella nostra vita.

In Campania ci sono molti artisti che provano a raggiungere il successo senza riuscirci, credete che serva molta forza di volontà per raggiungere il successo vivendo qui?

È una questione molto delicata, c’è sicuramente un gap economico con il nord Italia e questo influenza le possibilità di gruppi emergenti come il nostro. Questo è in parte uno svantaggio ma porta anche ad apprendere l’etica del lavoro, che alla fine paga sempre, e ad acquisire delle skills che in genere non avresti senza queste difficoltà.

Avete dei progetti per il futuro?

I progetti per il futuro sono tanti. Potremmo inaugurare un format in cui cerchiamo di rielaborare pezzi esistenti o anche soltanto sigle di serie Tv. Noi lavoriamo notte e giorno per la produzione di inediti che abbiamo già pronti e che sono in uscita. Vorremmo riprendere il format del “Saturday Rewind”, una sorta di live virtuale. Ci saranno moltissime novità e per conoscerle tutte dovrete soltanto segurici sui nostri canali social, ne varrà la pena.

Francesco Amato

Classe 1998, studente di Lingue e Letterature Straniere all'Università degli Studi di Salerno. Appassionato di musica, comunicazione digitale e giornalismo. Una frase che lo identifica? "Non si scrive perché si ha qualcosa da dire ma perché si ha voglia di dire qualcosa”