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Il governo cancella i disabili e lo Stato sociale

Con il taglio dei fondi a favore dei disabili, il Governo ha inferto il colpo di grazia a un alto numero di persone portatori di diverse disabilità, che per inserirsi come è giusto nella società, avrebbero bisogno di aiuti finanziari e in certi casi anche di quello degli assistenti sociali, figure in via di estinzione.

Perciò un disabile può contare sull’aiuto morale e psicologico solo della sua  famiglia, quelli che una famiglia non ce l’hanno, sono destinati a passare la vita dimenticati da tutti, in primis dalle istituzioni.

O come direbbe Renzi:Se ne dovranno fare una ragione

I disabili sono persone senza diritti sociali come d’altronde lo sono tutti i deboli della società che non sanno difendersi da soli.

Fortuna ci sono strutture come : “Tutti a scuola”, l’associazione napoletana di genitori di alunni disabili che si battono per il diritto dei loro figli di avere pari opportunità nel diritto allo studio e all’inclusione sociale

Nel mese di novembre l’associazione ha già organizzato diverse manifestazioni per denunciare le tante carenze della scuola che rendono difficile il processo d’inclusione e per consegnare a un governo cieco e sordo, le lettere dei genitori di ragazzi disabili, raccolte grazie a una campagna di sensibilizazione

In queste lettere le famiglie hanno denunciato: insufficienze nel sostegno e nell’assistenza, in adeguamento delle strutture, presenza  di barriere architettoniche.

Inoltre a questi disagi si aggiungono le difficoltà economiche delle famiglie che non ce la fanno più ad assicurare le cure necessarie e vitali di cui ha bisogno un soggetto disabile.

E’ vero che oggi tante sono le famiglie che non ce la fanno più, ma doversi prendere cura di soggetti non autosufficienti sta diventando davvero un’impresa titanica.

Non è una novità che questo governo fa orecchio da mercante alle esigenze dei deboli della società: i malati, gli emarginati che vorrebbero avere un posto nel sistema -società ,che non fa altro che respingerli, senza dimenticare i pensionati  che percepiscono pensioni da fame ,

mentre i Parlamentari in pensione hanno diritto a vitalizi d’oro.