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Coronavirus, aiuti del Governo alle famiglie subito: le novità

Lo Stato c’é, siamo consapevoli che tante persone soffrono”. Sono queste le parole che il premier Giuseppe Conte ha voluto ribadire nella conferenza stampa del 28 marzo in compagnia del Ministro dell’Economia Gualtieri in cui sono state annunciate misure d’urgenza per aiutare immediatamente quella fascia di popolazione che inizia ad avvertire concretamente i segni della fame e che “non ha i soldi per fare la spesa”.

Dopo aver ricordato le più di 10.000 vittime che il virus ha provocato in Italia dall’inizio dell’epidemia, il Presidente del Consiglio elenca tutti provvedimenti contenuti nel Dpcm.Con tutti i ministri e le nostre strutture abbiamo lavorato per varare un provvedimento di urgenza, coinvolgiamo i comuni e i sindaci che sono le prime sentinelle sulle esigenze dei cittadini”, annunciando l’anticipo di risorse del fondo di solidarietà dei Comuni per 4,3 miliardi di euro pronti ad essere utilizzati per le spese emergenziali degli enti già in grave crisi di liquidità ed anche per buoni spesa da destinare agli indigenti.

A questi vengono aggiunti ulteriori 400 milioni: “Con ordinanza delle protezione civile aggiungiamo a questo fondo 400 milioni, un ulteriore anticipo che destiniamo ai comuni con il vincolo di destinarlo alle persone che non hanno i soldi per fare la spesa. Da qui nasceranno buoni spesa ed erogazioni di generi alimentari”. L’obiettivo è quello di dare una tantum tra i 300 e i 400 euro.

Questi fondi verranno ripartiti a seconda degli indici di povertà, occupazione e popolazione che interessano gli 8.000 comuni italiani. Nella conferenza viene, inoltre, ribadita la volontà di far arrivare quanto prima a cittadini ed imprese i benefici della Cassa Integrazione i cui primi effetti si avranno non oltre il 15 Aprile. È stato poi esteso il bonus di 600 euro alle partite iva appartenenti alle casse professionali che soddisfano i requisiti indicati nel decreto firmato ieri dal Ministro del Lavoro Catalfo. Allo studio del Governo, come sottolineano Conte e Gualtieri, ci sono molte altre misure.

Non manca, infine, una stoccata all’Europa dopo le dichiarazioni della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, che chiude ai Coronabond. Il ministro Gualtieri a tal proposito attacca dicendo: “Le parole della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen sono sbagliate e mi dispiace che le abbia pronunciate, è necessario uno sforzo comune senza precedenti per rilanciare l’economia, un grande piano di ricostruzione europeo, un grande piano Marshall che deve rilanciare l’economia”. Il presidente Conte conclude: “Mi batterò fino all’ultima goccia di sudore, fino all’ultimo grammo di energia per ottenere una risposta europea, forte, vigorosa e coesa.

Vincenzo Persico

Classe 1991, laureato in Economia Aziendale all’Università Federico II di Napoli ed Esperto Contabile. Interessi particolari : sport, politica e soprattutto economia. Si occupa per il giornale, in particolare, di Tributaria ed economia nazionale.