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Gianna Nannini dovrà restituire i 30.000 euro per due minuti di esibizione al Festival di Sanremo

E’ quello che chiede il Codacons (associazione dei consumatori) alla Rai, e cioè di decurtare il cachet della cantante, che secondo indiscrezioni ammonterebbe a 30.000 euro per due minuti di esibizione.

Le polemiche sono partite il giorno dopo l’esibizione sul palco dell’Ariston della rock star, che cantando  uno dei suoi  cavalli di battaglia: “Sei nell’anima”, non solo ha stonato ma ha anche attaccato due volte il ritornello in anticipo.

L’interpretazione discussa della Nannini, è stata messa in evidenza dagli addetti ai lavori e soprattutto dal popolo del web, che però  ha subito stemperato le critiche dopo le scuse su Facebook della cantante che così ha scritto: “ho fatto un troiaio. D’altronde il “fuori tempo è la mia specialità di sempre…vanno tutti a tempo…viva il Rock a Sanremo chi sbaglia .

Sembrava dunque che tutto si fosse placato. Invece il Codacons è intervenuto con decisione, chiedendo alla Rai  la decurtazione del suo cachet.

A seguito della deludente esibizione di sabato scorso e delle polemiche seguite a stonature varie, confusioni ed errori della cantante durante la performance, riteniamo la Rai debba rivedere gli accordi con l’artista e ridurre drasticamente il cachet pattuito. Questo perché i cittadini che pagano il canone, non sembrano affatto aver gradito l’esibizione della Nannini, che tra l’altro era super ospite della serata finale del Festival” ha dichiarato l’associazione, aggiungendo:

“ Sarebbe un bel gesto, a seguito di tutto quanto è successo se la cantante rinunciasse completamente al suo cachet”