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Coronavirus: cosa cambia per il Festival del Cinema di Venezia

L’emergenza Covid-19 ha colpito duramente il settore cinematografico, provocando fra l’altro l’annullamento di molte importanti manifestazioni. Grande era la preoccupazione anche per Venezia 2020. Alla fine però la celebre Mostra del Cinema si terrà (l’ok definitivo è arrivato già diversi giorni fa), ma ovviamente anch’essa dovrà fare i conti con la pandemia accettando qualche compromesso. La 77esima edizione del Festival prevederà dunque una serie di misure atte a garantire la massima sicurezza sanitaria, a partire dalle mascherine e dal distanziamento sociale, fino alle proiezioni online e un numero ridotto di film in gara.

Ma andiamo a vedere più nello specifico quali sono i cambiamenti di questa inedita edizione all’insegna dell’emergenza sanitaria, ricordando che il programma completo della Mostra sarà divulgato ufficialmente in occasione della conferenza stampa che si terrà in data 28 luglio.

La novità principale, come anticipato, riguarda il numero più ristretto di film in gara. Film che fra l’altro verranno proiettati più volte, per consentirne la visione a tutti nel rispetto del distanziamento sociale e degli altri protocolli sanitari anticovid. Le repliche dei film si terranno tuttavia a discapito della sezione Sconfini, che quest’anno sarà purtroppo completamente sacrificata, mentre il Venezia Virtual Reality, che tradizionalmente si svolgeva sull’isola del Lazzaretto Vecchio, sarà fruibile esclusivamente online grazie ad un’apposita piattaforma accessibile a tutti gli accreditati e sviluppata in collaborazione con VRChat e HTC Vive Pro. Salve, invece, le sezioni Fuori Concorso, Venezia 77, Orizzonti e Biennale College Cinema, che si svolgeranno secondo le consuete modalità.

Saranno inoltre allestite due arene all’aperto, una ai Giardini della Biennale e l’altra al pattinodromo del Lido. Molti dei film presenti nel programma ufficiale saranno poi replicati ai Cinema Rossini di Venezia e al Centro Culturale Candiani di Mestre, durante lo svolgimento del programma Esterno Notte organizzato dal Circuito Cinema del Comune di Venezia. Da segnalare la collaborazione con la Cineteca di Bologna, che quest’anno sosterrà la Biennale ospitando la sezione Venezia Classici all’interno del festival Il Cinema Ritrovato, che si terrà dal 25 al 31 agosto. I classici restaurati (che verranno poi replicati a Venezia nel corso dei mesi successivi) e gli altri film previsti dal programma saranno proiettati all’aperto nella città emiliana, precisamente a piazza Maggiore.

Alberto Barbera, direttore artistico della Mostra

Alberto Barbera, il direttore artistico della Mostra, sottolinea come quella del 2020 sia un’edizione speciale, sui generis, che va al di là dell’intento culturale e artistico, ponendosi come simbolo di speranza e rinascita per l’intero mondo cinematografico, falcidiato dal Covid-19. «Sono estremamente lieto che la Biennale Cinema possa tenersi con una minima riduzione di titoli e sezioni. Senza dimenticare le tante vittime di questi ultimi mesi, il primo festival internazionale dopo la forzata interruzione imposta dalla pandemia assume il significato di un’auspicata celebrazione della ripartenza, e di messaggio di concreto ottimismo per l’intero mondo del cinema duramente colpito dalla crisi». Barbera ha inoltre aggiunto: «La Selezione Ufficiale di Venezia 77, con i suoi 50-55 film provenienti da tutto il mondo, offrirà la consueta panoramica di quanto di meglio l’industria cinematografica ha prodotto negli ultimi mesi, grazie alla risposta straordinaria che registi e produttori hanno saputo dare, pur nelle difficili condizioni di lavoro di questi ultimi mesi. Una nutrita presenza di autori e attori accompagnerà i film al Lido, mentre collegamenti via internet consentiranno la realizzazione di conferenze stampa per tutti coloro che non potranno partecipare di persona, a seguito delle restrizioni di viaggio tuttora attive».

Si comincia il 2 settembre e si va avanti fino al 12. Un appuntamento da non perdere: sarà in ogni caso un festival unico e che forse per la prima volta verrà ricordato non solo per le star e i film in gara.

Felice Sangermano

Classe 1986, appassionato di cinema e letteratura. Freelance blogger e scrittore. Autore preferito: Louis-Ferdinand Cèline. "Sono un po' più allegro di lui però" dice lui.