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La festa della donna agli scavi di Pompei per scoprire tutto ciò che si ignora delle donne in età romana

Una visita guidata agli scavi di Pompei alla scoperta delle donne, di come vivevano, del ruolo che rivestivano all’interno della famiglia e della società, citando nomi di donne che all’epoca si erano distinte per essere state delle pioniere della cultura femminile contemporanea.

Sicuramente un modo diverso di festeggiare l’8 marzo, ridotto ormai a una data simbolica vuota di contenuti e di stimoli se non quelli legati al consumismo che tutto delegittima e degenera.

Quindi ben venga l’iniziativa dell’associazione “Karma arte cultura e Teatro”, che ha organizzato, domenica 8 marzo alle 10 e 30, una visita tematica all’interno degli scavi di Pompei.

Tema del percorso guidato: la figura femminile in età romana.

Un modo per portare alla luce e guardare da vicino la vita che le donne conducevano a Pompei. Le quali, per quanto strano possa sembrare, erano emancipate e acculturate e avevano un preciso ruolo sociale.

Vi erano le ragazze educate in casa da un precettore a diventare buone padrone del loro focolare.

E vi erano anche molte donne che gestivano attività commerciali, come vendere il vino o amministrare proprietà immobiliari.

Tra i nomi di donne che avevano un ruolo sociale, la storia ricorda Asellina, che gestiva una Locanda. Giulia Felice, che in pratica inventò il bed and breakfast.

C’erano anche molte donne imprenditrici, come Eumachia, che presiedeva la corporazione dei tintori.

E ancora tante altre scoperte sulle importanti e perlopiù sconosciute tracce che le donne hanno lasciato nella storia del costume, della società e dell’economia.

La prenotazione è obbligatoria

Per info 389260648