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Elezioni europee sempre più vicine, Lega e Movimento 5 Stelle sempre più distanti

LA QUESTIONE CANNABIS LIGHT In prossimità di ogni appuntamento elettorale torna nel dibattito politico il tema della legalizzazione delle droghe leggere. Salvo poi sparire una volta passate le elezioni. Questa volta il tema è affrontato in modo light. Il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha annunciato di voler chiudere i negozi che vendono cannabis light. Si tratta di attività commerciali che vendono cannabis con una percentuale di principio attivo di molto inferiore al normale, cosa che rende la sostanza non stupefacente. Non una parola invece sullo spaccio, quello si illegale, che arricchisce le organizzazioni criminali in tutta Italia.

uno dei tanti negozi di cannabis light

LE ELEZIONI EUROPEE Con l’avvicinarsi dell’appuntamento elettorale del 26 maggio aumenta la distanza tra Lega e Movimento 5 Stelle. Entrambi i partiti fanno di tutto per differenziarsi e presentarsi come alternativi agli occhi degli elettori. Si parla poco di Europa però, i temi della campagna sembrano focalizzati del tutto sulla politica interna. Il Movimento si fregia di aver cominciato l’approvazione della legge per la riduzione del numero dei parlamentari. Battaglia storica del Movimento, che vorrebbe tagliare 230 posti alla Camera e 115 al Senato. Salvini invece rivendica il lavoro svolto sui rimpatri dei migranti. Più del doppio rispetto agli arrivi nel 2019, secondo i numeri diffuso dal Ministero dell’Interno.

LA STRATEGIA DEL PD Il nuovo segretario del PD, Nicola Zingaretti, punta a superare il 20% a queste elezioni. I Dem vedono il Governo in difficoltà e non perdono occasioni per ribadirlo, sottolineando le distanze tra i due partiti di maggioranza. Zingaretti ha anche allontanato qualsiasi possibilità di sostituire la Lega all’interno della maggioranza in caso di crisi del governo.

Pippo Civati, leader di Possibile

IL CASO DI EUROPA VERDE Da segnalare anche un piccolo terremoto all’interno di Europa Verde che si presenta alle europee a sostegno del gruppo dei Verdi europei. La lista, formata da Possibile e Verdi, ha visto la decisione di Civati (leader di Possibile) di interrompere la campagna elettorale a causa della presenza di due candidate vicine ad ambienti di estrema destra. Lo si poteva pensare prima di presentare i candidati.

Marco Sigillo

Classe 1991, laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazioni all’Università Federico II di Napoli. Appassionato di comunicazione e scrittura, collabora con 081news dal dicembre 2015, interessandosi soprattutto di temi di portata nazionale ed internazionale. Giornalista pubblicista dal 2019.