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Ente Idrico Campano: parte il commissione per le partite pregresse della Gori

Il consiglio del Distretto Sarnese Vesuviano ha approvato la composizione della commissione sulle partite pregresse e tariffe Gori. Dopo il rinvio della seduta di venerdì 27 settembre, saltata all’ultimo minuto per mancanza del numero legale, è arrivato il via libera ai lavori della nuova commissione col voto favorevole di tutti i presenti e l’astensione del solo consigliere Calise (rappresentante del Comune di Portici).

La commissione interna, proposta dalla Rete dei Comuni per l’acqua pubblica, istituita all’unanimità oltre 5 mesi fa (e finora mai partita), dovrà, entro il prossimo febbraio, approfondire e chiarire una questione molto rilevante, che interessa da vicino 1 milione e mezzo di cittadini, chiudendo una vicenda che va avanti da anni, su cui già si è espresso il Tar Campania, annullando bollette per circa 122 milioni di euro, accogliendo così il ricorso presentato dai comitati civici e alcuni Comuni del territorio.

Le partite pregresse, infatti, sono adeguamenti tariffari non applicati nel periodo 2006-2011, per i quali il Tar si è pronunciato dichiarando illegittima la richiesta di somme derivanti da consumi già effettuati, quando l’utente non era consapevole del sovrapprezzo di cui è stato portato a conoscenza solo a distanza di anni.
Dopo la decisione del Tribunale amministrativo regionale, per provare a ribaltare la sentenza, la Gori si era appellata al Consiglio di Stato, che non è mai entrato nel merito decidendo invece di rinviare la decisione al competente Ente Idrico Campano, nel frattempo costituitosi ai sensi della legge regionale di riordino del ciclo delle acque n. 15 del 2015.

A far parte della commissione, che dovrà districare l’intricata matassa, saranno i cinque consiglieri distrettuali Raffaele De Luca (Trecase), Francesco Gioia (Fisciano), Giuseppe Grauso (Nocera Inferiore), Liberato Staiano (Massa Lubrense), Luigi Velotta (San Giorgio a Cremano).