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Enrico Bernardo si racconta: la musica classica, il jazz, il pop, la tv e l’amicizia con Beppe Vessicchio

Questa volta all’interno della nostra rubrica musicale abbiamo avuto il piacere di ospitare Enrico Bernardo, finalista di All Togheter Now. L’artista nolano ha ripercorso con noi alcune tappe della sua carriera e ci ha parlato del suo rapporto con il maestro Beppe Vessicchio.

Nonostante le apparizioni televisive sei riuscito a non snaturare la tua musica, quanto è importante per te essere coerenti a livello musicale?

Indubbiamente le apparizioni televisive mi hanno portato molta visibilità però non ho mai voluto snaturare la mia vena artistica. La  musica è un’espressione che deve essere naturale anche quando appari in televisione, deve restare quella naturalezza che è la mia cifra stilistica.

Quali sono i ricordi più belli della tua avventura ad All Togheter Now?

In primis l’emozione perchè, nonostante abbia molta esperienza, l’adrenalina non manca mai e questa cosa mi piace ricordarla. Essere giudicato da un muro di 100 artisti credo sia emozionante per tutti.

Invece, come è stato partecipare a The Voice of Italy?

Quella è stata un’esperienza differente, All Togheter Now mi ha regalato più popolarità sicuramente, ma sono due programmi diversi e il mio percorso anche lo è stato.

Come hai fatto a far combaciare i tuoi studi jazz con le tue esibizioni pop?

Io vengo dal panorama della musica classica, poi ho avvertito altre esigenze, ho sentito un’anima soul. Non è stato semplice passare dalla musica classica al soul e al jazz, ma ho seguito il mio istinto naturale.

Chi sono gli artisti ai quali ti ispiri?

In trasmissione mi hanno paragonato a Micheal Bolton, io lo considero “mio padre” a livello artistico. I cantanti si basano sui loro ascolti per fare musica, il loro bagaglio musicale è lo specchio della loro musica.

Hai collaborato con Vessicchio, com’è lui nella vita di tutti i giorni?

Il maestro ha tutta la mia stima, è un grandissimo musicista ed è una persona genuina e di cuore. Collaboro con lui da anni ed è proprio come lo vedete, senza filtri. Beppe Vessicchio ha contribuito al mio successo e tra noi è nata una grande amicizia.

Che progetti hai per il futuro?

Tra poco uscirà il mio inedito scritto con Giancarlo, il pianista della mia band che mi ha cucito addosso questo brano che è una scommessa diversa, ci mettiamo in gioco. Ci sarà un concerto a Nola, al teatro Umberto il 21 Marzo alle ore 21, e con me ci saranno moltissimi amici di All Togheter Now. Nola è stata sempre presente, mi hanno sempre sostenuto e questo lo dico ad alta voce.

Francesco Amato

Classe 1998, studente di Lingue e Letterature Straniere all'Università degli Studi di Salerno. Appassionato di musica, comunicazione digitale e giornalismo. Una frase che lo identifica? "Non si scrive perché si ha qualcosa da dire ma perché si ha voglia di dire qualcosa”