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El Dorado 21 anni: dalla Guyana uno dei rum più apprezzati al mondo

Ritorno a parlarvi di Rum con un prodotto indubbiamente speciale: El Dorado. Questo rum, che ricorda nel nome la leggendaria città d’oro ricercata dai Conquistadores spagnoli, è prodotto orgogliosamente da Demerara Distillers in Guyana.

Cenni storici

Poco dopo la scoperta dell’America ad opera di Cristoforo Colombo, in Guyana fu implementata la coltivazione dello zucchero di canna, la cui raffinazione regala al mondo ora il prezioso distillato. La contea di Demerara è particolarmente felice, in quanto attraversata da uno dei fiumi più lunghi del mondo: il Rio del Demerara. Sulle sue rive viene coltivata una delle migliori varietà di canne da zucchero del globo, rendendo i rum prodotti in questa zona una categoria a parte nel variegato universo dei rum.

Nonostante questa antica tradizione produttiva, Demerara Distillers è un’azienda relativamente giovane, che data le sue origini all’inizio del secolo scorso quando iniziò ad avvenire un’opera di fusione tra le varie distillerie e aziende agricole produttrici di zucchero di canna presenti sul territorio.

L’azienda è infatti la fusione di tante altre e da esse ha attinto storia, cultura e una tradizione vecchia di 300 anni. Gli alambicchi impiegati, infatti, sono quelli originali usati già secoli addietro e tuttora in perfette condizioni operative. L’utilizzo del Double Wooden Pot Still (Versailles) conferisce un carattere corposo e ricco di aromi; il Wooden Coffey Still (conosciuto come Enmore) garantisce dei sapori fruttati e rum di media corposità; il French Savalle Still (Albion) infine produce rum che variano da una corposità leggera a una forte.

La gamma

I rum ottenuti da questi storici alambicchi vengono impiegati per la realizzazione della gamma El Dorado che spazia dal classico 12 anni al venerabile 25, passando per il conosciutissimo 15 e il nobile 21, oggetto di questa recensione. Esistono anche Rum prodotti esclusivamente con il distillato ottenuto da un singolo alambicco: in tal caso, troverete una nota in etichetta a segnalarvene l’origine.

Il blend in oggetto è composto da Rum il cui più giovane è 21 anni, probabilmente il più vecchio è almeno un 35 years old. La bottiglia è molto elegante e ho molto apprezzato la scelta di realizzarla come una delle antiche bottiglie in uso presso la marina britannica. Del resto, l’azienda vanta una connessione con l’epoca della colonizzazione del continente americano.

Il Beverage Tasting Institute di Chicago ha insignito l’El Dorado 21 anni della prestigiosa Platinum Medal con un rating di 98 punti su 100 e l’International Wine & Spirits Competitions di Londra ben 4 medaglie d’oro e una d’argento.

Passo ora ad esaminarlo per esprimere la mia modesta valutazione.

Note Degustative

Aspetto: Color Bronzo.
Olfatto: Colpisce fin da subito per un adorabile sentore di miele di castagno e una presenza di zucchero di canna notevole. Si evolve con frutta tropicale e moltissime spezie. Adorabilmente piacevole. Il legno si fonde con un substrato di caramello man mano che si procede nella degustazione.
Palato: Ricco e denso, molto corposo. Di grande struttura. Avvolgente e caldo. Inizia con un sentore legnoso, tipico per un rum invecchiato così a lungo. Ritorna il caramello, ma sullo sfondo di una ricca presenza di spezie, tra cui riesco a distinguere distintamente cannella e noce moscata. Si scorge una massiccia presenza di frutta matura accompagnata da frutta tostata, noci principalmente. Non manca una nota di caffè e cioccolata davvero deliziosa. Complesso e suadente.
Finale: Lunghissimo. Ritorna il cioccolato, su una sottile nota di caffè e tante, tantissime spezie.

Giudizio finale

Provare questo Rum è un’esperienza più che interessante. Assolutamente elegante, corposo e ricco come ci si attende dai rum del Demerara. Ho avuto modo di provare anche il 12 anni e il 15 anni ma questo ha decisamente molto in più da offrire. Un sapiente blend ad opera dei migliori Master Distillers di Demerara ha regalato al mondo un prodotto di grandissima classe. Il rapporto qualità/prezzo è eccellente, potreste prenderlo in considerazione per regalarlo a voi stessi o a qualche amico appassionato. Potrebbe aprirvi le porte alla scoperta di un distillato ancora poco conosciuto nelle sue espressioni più degne. Come abbinamento ideale suggerisco di berlo da solo, meditando su sull’esistenza della leggendaria Città d’Oro. Non l’avranno trovata, ma questo Rum è una “scoperta” ugualmente importante.

Giuseppe Napolitano

Oltre all'immensa passione per il beverage, sfociata nella realizzazione del blog "Il Bevitore Raffinato", Giuseppe Napolitano è anche un avido lettore, amante del cinema, dei viaggi (non solo in ambito di ampliamento delle sue conoscenze sul tema beverage) e dell'informatica. E' impegnato nel sociale, essendo dapprima Socio del Rotaract Club Nola-Pomigliano d'Arco (di cui è oggi Socio Onorario, dopo un passato di affiliazione attiva) e, ora, Socio del Rotary Club omonimo. Ha fatto parte della giuria del premio "Whisky & Lode" del Roma Whisky Festival, la kermesse romana dedicata interamente al Whisky. Non ultimo, il suo spazio è annoverato tra le risorse online consigliate in due testi (tradotti in Italiano), tra quelli di maggior interesse per gli appassionati: "Degustare il Whisky di Lew Bryson e "Guida Completa al Whisky di Malto" di Micheal Jackson.