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Due fidanzati siriani si sono ricongiunti in Italia dopo 2 anni grazie ai corridoi umanitari

L’amore e la speranza, spesso, rompono ogni barriera e fanno fare salti impensabili. È quello che è successo a Simon e Rodima, una giovane coppia siriana che si è ricongiunta dopo 2 anni e mezzo in Italia, la terra che per loro potrebbe riservare una vita migliore. La storia è stata raccontata da Anna Ditta su TPI. I due migranti si erano divisi e Simon era arrivato prima in Italia assieme al fratello, ora si è integrato e lavora in un ristorante romano. Rodima, ora che finalmente ha riabbracciato il suo fidanzato 25enne, ha intenzione di rimanere in Italia, integrarsi e mettere sù famiglia.

Il ricongiungimento è stato possibile grazie ai corridoi umanitari, l’iniziativa voluta e creata dalla Comunità di Sant’Egidio, assieme alla Federazione delle Chiese evangeliche e Tavola valdese, in accordo con i Ministeri dell’Interno e degli Esteri. Percorsi sicuri per aiutare quei migranti che per necessità scelgono di arrivare in Italia per una speranza di vita migliore, con l’aiuto delle famiglie di volontari che in Italia sono pronte per farli integrare. Rodima fa parte dei 58 profughi siriani provenienti dai campi libanesi e arrivati all’aeroporto di Fiumicino 4 giorni fa. Sono già 2500 le persone che hanno usufruito dei corridoi umanitari, un’iniziativa che, se sviluppata e incentivata, potrebbe segnare una valida soluzione alla crisi migratoria.