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Una guardalinee della sezione di Nola è stata insultata da un telecronista in Eccellenza

Pregherei la regia di inquadrare l’assistente donna, che è una cosa inguardabile“: con queste parole il giornalista Sergio Vessicchio aveva cominciato la sua telecronaca della partita tra Agropoli e Sant’Agnello, in Eccellenza campana. “È uno schifo vedere le donne che vengono a fare gli arbitri in un campionato dove le società spendono centinaia di migliaia di euro. Ed è una barzelletta della Federazione una cosa del genere. Una cosa impresentabile per un campo di calcio“.

Un caro amico mi ha girato questo video in cui viene definita la presenza di assistente arbitro donna "uno schifo". Vi invito ad ascoltare il video! La mia piu' totale solidarieta' ad Annalisa Moccia!

Pubblicato da Giuliana Tambaro su Domenica 24 marzo 2019

 

La denuncia è di Giuliana Tambaro, responsabile del calcio femminile in Campania. Il video ha fatto ben presto il giro dei social, raccogliendo sgomento ed indignazione. Non è dato sapere cosa abbia scatenato questo malessere nella cronaca del giornalista. È innegabile, tuttavia, considerare che un atteggiamento del genere nei confronti di Annalisa Moccia, guardalinee della sezione di Nola, è ingiustificabile. Un atteggiamento da condannare nei confronti di qualsiasi addetto ai lavori che venga discriminato nel mondo del calcio.

Le Reazioni

La mia più totale solidarietà ad Annalisa Moccia!”: ha affermato la Tambaro sul suo profilo Facebook ufficiale.

D’altro canto, Vessicchio non ha inizialmente mostrato alcun segno di pentimento, anzi, ha incalzato su Twitter: “Ritengo personalmente che far arbitrare le donne nel calcio sia sbagliato per molti motivi, quindi confermo il mio pensiero. Perchè tutti questi squallidi moralisti non fanno una battaglia per farle giocare insieme ai maschi? La vera discriminazione è questa“. Il giornalista, in seguito, è ritornato sui suoi passi ed ha dichiarato al Fatto Quotidiano Magazine: “Volevo dire che nel Cilento e in Campania gli arbitri donne vengono vessate. È un schifo quello che si verifica”.

Il giornalista è stato sospeso dall’ordine dei Giornalisti della Campania. “Le sue parole causano un grave danno all’immagine dell’Ordine, non soltanto della Campania, ma di tutto l’ordine nazionale“, ha affermato al CdS il presidente dell’Ordine, Ottavio Lucarelli.

Rimango sconcertato per le inqualificabili e discriminatorie espressioni utilizzate dal giornalista Sergio Vessicchio, telecronista per una TV locale della partita Agropoli-Sant’Agnello, nei confronti della nostra associata Annalisa Moccia, solo perché donna – Così il presidente dell’Aia, Marcello Nicchi, all’ANSA – Ad Annalisa, ed a tutte le nostre associate, va la piena solidarietà mia e di tutto il movimento arbitrale italiano, consapevole dell’importante apporto che quotidianamente danno alla nostra categoria. Ho segnalato l’episodio al Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, all’Autorità politica delegata ed alle forze di polizia. Contestualmente come AIA abbiamo conferito incarico ai legali per agire, in tutte le sedi ritenute opportune, a tutela dell’immagine delle associate donne e dell’intera categoria”.

“Le parole pronunciate nei confronti di Annalisa Moccia da parte di un giornalista sono assolutamente vergognose. Sono proprio commenti come i suoi a fomentare la violenza fisica e verbale. Poi non dobbiamo stupirci se sui campi ne succedono di tutti i colori – così in una nota ufficiale il presidente della LND, Cosimo Sibilia – Desidero esprimere tutta la mia solidarietà ad Annalisa – prosegue Sibilia – Le donne arbitro e le assistenti sono una realtà importante nei nostri campionati e sono atlete che si preparano duramente. Sostenere ed incentivare la presenza delle donne in tutti gli ambiti del calcio è una battaglia di civiltà che la Lega Nazionale Dilettanti conduce con ferma convinzione”.

Indignato anche il Commissario Straordinario del Comitato Regionale della Campania, Luigi Barbiero: “Un atteggiamento ingiustificabile. Un linguaggio sessista e offensivo che contraddice i valori di cui il calcio si fa promotore. Le donne in questo settore danno un contributo enorme, pari a quello degli uomini, e riconosciuto ormai dal grande pubblico, come hanno dimostrato i 40mila tifosi dell l’Allianz Stadium di Torino. Esprimiamo la nostra più sentita solidarietà ad Annalisa Moccia, nella certezza che continuera’ la sua attivita’ con passione e a testa alta“.