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Don Guido Sherry PX 20 anni: un eccellente vino liquoroso

Cari amici, con il caldo torrido di queste settimane, ho pensato di proporvi un vino liquoroso perfettamente apprezzabile anche in periodi in cui le temperature hanno un rialzo decisamente importante. Prima di parlare nel dettaglio del nostro vino, una breve parentesi informativa che spero apprezzerete.

Il Vino Sherry

Lo Sherry (o, sarebbe meglio dire, lo Jerez) è un vino liquoroso particolarmente apprezzato in Inghilterra e Spagna. Evoca un’atmosfera di calore, di pace interiore, è un vino nobile ed apprezzato come pochi altri nel mondo. Ottenuto con tre tipi diversi di uva, quali il Palomino, il Moscatel d’Alessandria e il Pedro Ximénez, lo Sherry ha inoltre diversi stili di produzione:

  • Abbiamo il Finosecco e frizzante i cui esponenti con maggiore invecchiamento vengono denominati Manzanilla;
  •  l’Oloroso (termine che significa : “profumato”), pungenti da giovani e con distinte note di uva passa e noci dopo un discreto tempo di invecchiamento. Un Oloroso può tranquillamente resistere 50 anni in bottiglia.
  • Gli Amontillado, resi famosi anche da Edgar Allan Poe nel suo racconto “Il Barile di Amontillado”, sono invece dei vini avviati inizialmente come Fino che, invece di essere prelevati alla solita età di invecchiamento, sono stati  posti in una botte più vecchia contenente Fino invecchiati e messi a maturare per un periodo molto più lungo. Potranno esistere Amontillado-Fino (12-15 anni di invecchiamento) dal colore delle noci; Manzanilla Amontillada (invecchiamento identico ma prodotti esclusivamente a Sanlucar), molto rari e con ottime potenzialità di invecchiamento. Infine, i più invecchiati, saranno chiamati esclusivamente Amontillado, hanno un potenziale di invecchiamento impressionante ma sarà difficilissimo trovarne di validi dato che molti vini vengono dichiarati come Amontillado ma spesso sono pallide imitazioni.
  • Andando oltre, troveremo i Palo Cortado, delicati e complessi, spesso rari e molto costosi.
  • Concludendo, troviamo i sontuosi Pedro Ximénez, composti esclusivamente dal vitigno omonimo e con essiccazione dell’uva al sole prima della pigiatura. Sono vini densi, scuri e dolci. I più dolci dell’intera produzione e costituiscono vini molto ricercati.

Esistono altri stili minori (già, lo Sherry appartiene ad un retaggio complesso) ma è inutile parlarne in questa recensione.

La Bodega e il Don Guido

Il vino in esame, il Don Guido Sherry PX 20 anni, è un Ximénez, prodotto da Williams & Humbert, una delle bodegas di maggiore qualità del territorio spagnolo e vincitrice di diversi riconoscimenti internazionali. La Bodega è stata fondata nel 1877 da Sir Alexander Williams e Arthur Humbert, grandi conoscitori ed ammiratori dei prodotti di Jerez. L’azienda adotta il tipico e caratteristico metodo di Soleras e Criaderas per la produzione di Sherry di elevata qualità. L’invecchiamento medio dello Sherry contenuto in questa bottiglia è di 20 anni.

Passo ora ad assaggiare un bicchiere di questo grande vino!

Note degustative

Aspetto: Mogano scuro

Olfatto: Dolce, con note di banana, uva Pedro Ximenez, noci e un notevole sentore floreale. Decisamente incantevole!

Palato: Denso, a tratti viscoso come melassa. Estremamente dolce ma ciò non maschera il complesso palato a base di massiccia presenza di noci tostate, mandorle secche e  fichi maturi. Marmellata di albicocche e prugne secche sono nitidamente percepibili! Sentore legnoso gradevole e di sfondo. Complessivamente ottimo per gli amanti dei vini molto dolci ma non stucchevoli.

Finale: Lungo e dolce, quasi crema. Estremamente puro nella sua infinita dolcezza pur senza disdegnare la complessità che lo caratterizza sia al palato che all’olfatto.

Giudizio Finale

Non c’è nulla da dire: i Pedro Ximénez sono i più dolci di tutta la produzione di Sherry e questo vino ne è la riprova. Personalmente, non disdegno qualcosa di più secco ma questo vino opulento è particolarmente indicato su un dessert freddo e in ben più di un’occasione. Ha inoltre un fascino d’altri tempi, può tranquillamente essere bevuto da meditazione, un po’ per volta, a piccoli sorsi, magari leggendo un libro.

Giuseppe Napolitano

Oltre all'immensa passione per il beverage, sfociata nella realizzazione del blog "Il Bevitore Raffinato",Giuseppe Napolitano è anche un avido lettore, amante del cinema, dei viaggi (non solo in ambito di ampliamento delle sue conoscenze sul tema beverage) e dell'informatica. E' impegnato nel sociale, essendo dapprima Socio del Rotaract Club Nola-Pomigliano d'Arco (di cui è oggi Socio Onorario, dopo un passato di affiliazione attiva) e, ora, Socio del Rotary Club omonimo. Ha fatto parte della giuria del premio "Whisky & Lode" del Roma Whisky Festival, la kermesse romana dedicata interamente al Whisky. Non ultimo, il suo spazio è annoverato tra le risorse online consigliate in due testi (tradotti in Italiano), tra quelli di maggior interesse per gli appassionati: "Degustare il Whisky di Lew Bryson e "Guida Completa al Whisky di Malto" di Micheal Jackson.