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Indennità di accompagnamento: novità positive per la domanda all’INPS

La Corte di Cassazione negli scorsi giorni ha precisato che la domanda per richiedere l’indennità di accompagnamento è procedibile anche se sul certificato del medico curante non sia stata “spuntata” una particolare casella, ovvero quella riguardante la condizione dell’assistito di non essere in grado di deambulare o di compiere gli atti quotidiani della vita. Infatti, secondo l’ordinanza n. 12549/2020 della Corte di Cassazione, sesta sezione civile, è sufficiente che dalla domanda si evinca la prestazione richiesta.

La questione nasce da un ricorso depositato dall’ INPS contro una sentenza di primo grado del giudice del lavoro. Costui aveva riconosciuto ad una donna anziana la presenza delle condizioni medico legali necessarie ad ottenere l ‘indennità di accompagnamento, nonostante sulla domanda amministrativa  non vi fosse stata apposta la crocetta relativa alla specifica prestazione. L’INPS, al contrario, riteneva che la domanda amministrativa non fosse esatta e quindi andava respinta perché improcedibile. Secondo l ‘INPS, nonostante l’ assistita avesse compilato i moduli  forniti dall ‘istituto di previdenza, la domanda sarebbe dovuta essere improcedibile, non avendo il medico spuntato nel certificato allegato alla domanda, la casella riguardante l’impossibilità della signora di deambulare e di compiere atti quotidiani della vita.

Tale assunto non trova però fondamento. Difatti, la Suprema Corte  ha ribadito, facendo riferimento a un caso analogo, che “in tema di prestazioni previdenziali e assistenziali, al fine di integrare il requisito della previa presentazione della domanda amministrativa, di cui all’art. 443 c.p.c., non è necessaria la formalistica compilazione dei moduli predisposti dall’INPS o l’uso di formule sacramentali, essendo sufficiente che la domanda consenta di individuare la prestazione richiesta affinché la procedura, anche amministrativa, si svolga regolarmente“. Pertanto, il ricorso proposto dall ‘INPS è stato rigettato.

Carolina Cassese

Laureata in giurisprudenza presso l ‘Università degli studi di Napoli Parthenope, dopo aver svolto pratica forense nella materia di diritto civile, decide di intraprendere la carriera dell’insegnamento di diritto ed economia politica presso l’istituto paritario Kolbe di Nola. Ha conseguito diversi master e specializzazioni per l‘ insegnamento ed attualmente collabora con l‘associazione Saviogroup, di cui è vicepresidente, realizzando articoli e servizi fotografici attinenti la festa dei gigli di Nola e non solo. Membro membro del Cda della Pro loco di Nola città d ‘arte con delega alla festa dei gigli. Fa parte del direttivo dell’associazione delle reti delle macchine a spalla. Membro del coro diocesano del Duomo di Nola. Ama il nuoto la pallavolo, la ginnastica artistica e la danza classica, che ha praticato in tenerà età. Da piccola ha studiato pianoforte ed è appassionata di musica classica, napoletana e dei gigli degli anni ‘70 e ‘80. In passato ha inciso alcune canzoni dei gigli, sposando il suo amore per il canto con la festa dei gigli di Nola. Ama trascorrere i weekend al cinema o prendendo parte ad escursioni nei posti più belli della Campania.