Input your search keywords and press Enter.

Cambio in dirigenza per il Nola: al posto di Iovino ci sono Pannone e Mennitto

Cambio tra le fila della dirigenza del Nola 1925: arrivano i direttori Mennitto e Pannone. I due avevano incrociato le vie del Nola già l’anno scorso, nella bella cornice della finale di Coppa Italia di Eccellenza tra Nola e Savoia. Alcuni giorni prima, a Pagani, in presenza dell’ex presidente Gagliano, i due dirigenti del Savoia strinsero la mano, per la prima volta, al presidente De Lucia: in quel contesto si decise il rinvio della finale di Coppa Italia Dilettanti Campania. La squadra allestita da Mennitto e Pannone vinse, oltre a quella Coppa, anche il campionato di Eccellenza, con il record assoluto di punti nella storia del girone A (78). Alla fine di quella stagione il Nola strappò il pass per la Serie D, grazie alla trattativa che l’estate scorsa ha portato alla fusione del titolo.

Un anno dopo è arrivata una nuova stretta di mano: quella che sancisce l’ingresso nello staff tecnico di Mennitto e Pannone, rispettivamente nel ruolo di Direttore Sportivo e Direttore Generale, in conseguenza delle dimissioni di Francesco Iovino. Francesco Mennitto e Vincenzo Pannone ritrovano mister Stefano Liquidato, con il quale, nel recente passato, hanno condiviso l’esperienza più incredibile della loro giovane carriera: nella stagione 2015-2016 infatti, alla guida della Frattese, sfiorarono la promozione in Lega Pro con una squadra allestita per la salvezza.

Dopo le dimissioni di Iovino – spiega il presidente De Lucia –  ci siamo presi il tempo per scegliere il meglio su piazza. Mennitto e Pannone sono due fuoriclasse, nell’immediato saranno una guida importante per portare a compimento la salvezza. Ma è soprattutto una scelta che guarda al futuro: due dirigenti della loro esperienza saranno fondamentali per programmare al meglio i prossimi campionati”.

Io e Vincenzo – dichiara Mennitto – oggi raccogliamo i frutti di quanto abbiamo seminato lo scorso anno, una Serie D conquistata sul campo. Con il Nola c’è sempre stato un certo feeling: una società giovane e intraprendente che non lascia spazio all’improvvisazione e con tanta voglia di fare. Accettare un incarico in questa fase della stagione è solo perché a lungo termine c’è un progetto interessante”.

Corsi e ricorsi storici: domenica prossima c’è proprio il Savoia:Per noi sarà una gara dal sapore speciale, dopo un’annata spettacolare. Dal fischio d’inizio però metteremo le emozioni da parte e penseremo al Nola. Oggi il Savoia è una squadra allestita con giudizio e con l’obiettivo playoff. Ma le nostre ragioni non sono da meno”.