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Dieu du Ciel Solstice d’Hiver: una birra perfetta per l’Inverno

La nostra rubrica sul bere bene riprende con una birra e, precisamente, la Solstice d’Hiver realizzata dal birrificio Dieu du Ciel. Birra in stile Barley Wine, commercializzata unicamente nel giorno del Solstizio d’Inverno, è stata concepita per essere consumata durante i mesi più freddi dell’anno.

Cenni Storici

Fondato a Montreal, Canada, nella forma di brewpub, nel 1988 dagli amici Patricia Lirette, Jean-François Gravel e Stéphane Ostiguy, deve il suo nome all’esclamazione pronunciata da Jean-François dopo aver provato per la prima volta la propria birra interamente fatta in casa. Successivamente, Patricia Lirette lasciò la società, venendo sostituita dal birraio Luc Boivin, già esperto avendo lavorato oltre un decennio alla Les Brasseurs du Nord.

Il birrificio ebbe così un’evoluzione: Boivin, insieme alla moglie, fondò la Dieu du Ciel Microbrewery Inc, onde poter aumentare la produzione. Acquisì infatti un nuovo edificio da 16.000 metri quadri nella località di St.Jerome, a 60 km da Montreal, nei pressi della casa di Luc e Isabelle (moglie di Boivin). Tale stabilimento è stato inaugurato nel 2007 ed ha un potenziale produttivo di 3500 ettolitri. Da allora furono distribuite le prime bottiglie del birrificio e, successivamente, la produzione fu portata a 13.000 ettolitri. Al contempo, venne inaugurato un brewpub perfettamente replicante l’originario, ma stavolta adiacente al nuovo impianto. Nel 2010, Boivin decise di lasciare la società per fondare un ulteriore birrificio. Nonostante questo, Dieu du Ciel è ancora perfettamente operativa e le proprie birre ormai reperibili anche in Italia.

Note Degustative

Aspetto: Ambra intensa, schiuma color ocra piuttosto densa e persistente.
Olfatto: Gradevolmente intenso, contraddistinto da sentori di frutta secca natalizia: datteri, prugne, uvetta da panettone. Al contempo, il bouquet presenta anche una nota di vino liquoroso, simil Sherry di tipo Fino o, se preferite, il nostrano Marsala. Ben presenti, a completare un olfatto molto fruttato, anche una nota di mela cotta e una piacevole ciliegia matura.
Palato: Di corpo pieno, ripropone i sentori ravvisati all’olfatto, con particolare enfasi sulla prugna e sul tratto da vino liquoroso. Altresì, tenue nota di caramello accanto a un mix di spezie natalizie. Decisamente gradevole.
Finale: Di discreta lunghezza, innestato prevalentemente sulla dolcezza dei datteri e della prugna.

Giudizio Finale

Degustata in numerose occasioni, non posso che esprimere un parere positivo sulla Solstice d’Hiver. Una birra intensa e corposa, decisamente adatta alla stagione cui è dedicata. Perfetta da sola, da meditazione, non stonerà affatto con piatti invernali quali stufati di manzo, risotto ai funghi o, perché no, un dessert al cioccolato fondente (per chi ama sperimentare). Il costo, di circa 4 euro per una bottiglia da 33 cl, la rende peraltro alla portata di tutti.

Giuseppe Napolitano

Oltre all'immensa passione per il beverage, sfociata nella realizzazione del blog "Il Bevitore Raffinato", Giuseppe Napolitano è anche un avido lettore, amante del cinema, dei viaggi (non solo in ambito di ampliamento delle sue conoscenze sul tema beverage) e dell'informatica. E' impegnato nel sociale, essendo dapprima Socio del Rotaract Club Nola-Pomigliano d'Arco (di cui è oggi Socio Onorario, dopo un passato di affiliazione attiva) e, ora, Socio del Rotary Club omonimo. Ha fatto parte della giuria del premio "Whisky & Lode" del Roma Whisky Festival, la kermesse romana dedicata interamente al Whisky. Non ultimo, il suo spazio è annoverato tra le risorse online consigliate in due testi (tradotti in Italiano), tra quelli di maggior interesse per gli appassionati: "Degustare il Whisky di Lew Bryson e "Guida Completa al Whisky di Malto" di Micheal Jackson.