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Dieci curiosità da non perdere su Quentin Tarantino

Quentin Tarantino è un nome sulla bocca di tutti: dallo spettatore occasionale fino al cinefilo più incallito, tutti prima o poi hanno avuto qualcosa da dire sul regista di Knoxville. Geniale maestro del pulp per i più, spudorato plagiario per altri, sicuramente Tarantino è uno di quegli autori che non lascia indifferenti. Per un motivo o per l’altro, ogni sua pellicola, dai primordi di Reservoir Dogs (1992), solleva sempre un certo polverone. Che lo si ami o lo si odi (e noi qui lo amiamo), di sicuro non lo si può ignorare. A quattro anni dal suo ultimo lavoro, quel The Hateful Eight (2015) che tanto ha spaccato le opinioni degli spettatori, ci troviamo in crisi d’astinenza tarantinesca. Così, mentre fremiamo nell’attesa di Once Upon a Time in… Hollywood, il suo ultimo film (la cui uscita è prevista per il 26 luglio 2019 negli Stati Uniti e per il 19 settembre 2019 in Italia), gustiamoci queste dieci curiosità su colui che il cineasta e critico statunitense Peter Bogdanovich ha definito «il regista più influente della sua generazione».

1. Q.I. Il maestro del pulp non solo non si è mai iscritto all’università, ma non ha mai neppure finito le scuole superiori. Eppure il suo quoziente intellettivo è pari a 160, punteggio molto superiore alla media che si aggira intorno ai 100. A dimostrazione che il vero talento non ha bisogno di titoli.

2. AUTODIDATTA Tarantino non ha mai studiato cinema, per lo meno non in maniera accademica. Tutto quello che sa della cosiddetta “settima arte” è frutto di uno studio da autodidatta e della sua sfrenata passione che lo ha portato a visionare migliaia di film. Lo stesso Tarantino ha affermato: «Quando la gente mi chiede se sono andato a scuola di cinema gli dico: no, sono andato al cinema».

3. FETICISMO. La grande “attenzione” che Tarantino dedica ai piedi femminili nelle pellicole da lui dirette o sceneggiate — Uma Thurman (Kill Bill) e Salma Hayek (Dal tramonto all’alba) ne sanno qualcosa — hanno alimentato voci circa le abitudini feticiste del regista. Voci che sembrano essere confermate dalla testimonianza di un’amante di Tarantino, tale Beejoli Shah, la quale ha raccontato che Tarantino le avrebbe chiesto se poteva leccarle i piedi mentre lui si sarebbe masturbato. La ragazza ha anche affermato che il regista avrebbe “il pene meno attraente del mondo”.

Scena d’apertura di Death Proof (2007).

4. I PROBLEMI CON LA LEGGE. Quentin è finito in carcere per dieci giorni per non aver pagato oltre 7000 dollari di multe per divieto di sosta. All’età di 15 anni, fu inoltre arrestato per aver rubato un libro di Elmore Leonard, l’autore del romanzo “Jackie Brown” da cui anni dopo trarrà ispirazione per l’omonimo film.

5. I FILM PREFERITI. Anche se in rete si trovano parecchie classifiche dei film preferiti di Tarantino, una delle più famose è quella del 2002, quando, in occasione di un sondaggio tra diversi registi, Tarantino ha citato 11 film preferiti:

  • Il buono, il brutto, il cattivo di Sergio Leone
  • Un dollaro d’onore di Howard Hawks
  • Taxi Driver di Martin Scorsese
  • La signora del venerdì di Howard Hawks
  • Rolling Thunder di John Flynn
  • …E tutti risero di Peter Bogdanovich
  • La grande fuga di John Sturges
  • Coffy di Jack Hill
  • La vita è un sogno di Richard Linklater
  • Cinque dita di violenza di Chang-hwa Jeong
  • Hi Diddle Diddle di Andrew L. Stone

6. ATTORE ALL’INTERNO DEI SUOI FILM. Tarantino ama ritagliarsi piccole parti all’interno dei propri film, in cui interpreta personaggi che fanno sempre una brutta fine.

Tarantino in Django Unchained (2007).

7. UN CERBIATTO TERRIFICANTE. Si stenta a crederlo, ma il film che ha maggiormente “spaventato” in vita sua Tarantino è Bambi, il famoso lungometraggio d’animazione della Disney. Il regista ha affermato di aver pianto per ore dopo avere visto il cartone animato all’età di sei anni.

8. LEX QUENTINI. Tarantino è conosciuto come un cineasta allegro che lascia spazio all’improvvisazione dei suoi attori. C’è una regola però su cui non transige mai. Ce la spiega direttamente l’attore Christoph Waltz, che ha lavorato in diversi film del regista: «Quentin ha questa regola severissima: i telefoni cellulari sono vietati sul set. Nel momento in cui entri nella location, una persona te lo prende. Se non puoi vivere senza il tuo telefonino, non entrare sul set. Se devi essere sempre raggiungibile per via dei tuoi impegni professionali giornalieri, non entrare sul set. Le persone devono pure firmare un contratto per dire che acconsentono. Io lo chiamo Lex Quentini».

9. LIKE A VIRGIN. Nel primo film di Tarantino, Le iene (1992), c’è una scena in cui il personaggio di Mr. Brown (interpretato dallo stesso Tarantino) esprime la sua nobile interpretazione della famosa canzone di Madonna Like a Virgin: «Ve lo dico io di cosa parla “Like a Virgin”. Parla di una ragazza che rimorchia uno con una fava così! Tutta la canzone è una metafora sulla fava grossa». In seguito al film, Madonna regalò a Tarantino una copia del suo cd autografato con la seguente dedica: “Like a Virgin è una canzone d’amore, non parla di fave grosse”.

Tarantino nei panni di Mr. Brown, Reservoid Dogs (1992).

10. CONTRO DROGHE E VIOLENZA. Benché i suoi film contengano dosi massicce di crimini efferati e uso di droghe, Tarantino ha più volte dichiarato di aborrire qualsiasi forma di violenza, anche verbale, e di essere contrario all’assunzione di qualsiasi tipo di stupefacenti.

Mia Wallace, Pulp Fiction (1994).

Felice Sangermano

32 anni, appassionato di cinema e letteratura. Freelance blogger e scrittore. Autore preferito: Louis-Ferdinand Cèline. Sono un po' più allegro di lui però.