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Delineata la zona gialla per il pericolo eruzione Vesuvio. Comprende anche il nolano e la bassa irpinia

È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 16 novembre 2015 contenente le «Disposizioni per l’aggiornamento della pianificazione di emergenza per il rischio vulcanico del Vesuvio per le aree soggette a ricaduta di materiale piroclastico», ovvero per la zona gialla.
Sono 63 i Comuni delle province di Napoli e Salerno e tre quartieri del capoluogo campano che fanno parte della nuova zona gialla, quella circostante la zona rossa, per i quali in caso di eruzione del Vesuvio scatteranno specifiche misure di salvaguardia per la popolazione, con strategie operative diversificate e attuabili in maniera dinamica sul territorio al momento dell’emergenza. Infatti l’area effettivamente interessata dai fenomeni piroclastici non è individuabile preventivamente ma solamente durante il fenomeno in base alle reali condizioni eruttive e del vento. Cinque i mesi di tempo a disposizione del capo del Dipartimento della Protezione civile, d’intesa con la Regione Campania e sentita la Conferenza Unificata, per fornire alle diverse componenti e strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile le indicazioni per l’aggiornamento delle rispettive pianificazioni di emergenza per la zona gialla.
Questa è una Direttiva molto importante che va ad integrare quella già esistente per la zona rossa deliberata lo scorso 14 Febbraio 2014 dal Presidente del Consiglio e rappresenta un ulteriore passo per l’aggiornamento della pianificazione per il rischio vulcanico al Vesuvio che il Dipartimento nazionale di protezione civile sta portando avanti da anni in stretto raccordo con la Regione Campania.
I 63 Comuni e i tre quartieri di Napoli della zona gialla sono:Agerola, Angri, Avella, Baiano, Bracigliano, Brusciano, Camposano, Carbonara di Nola, Casalnuovo di Napoli, Casamarciano, Casola di Napoli, Castel San Giorgio, Castellammare di Stabia, Castello di Cisterna, Cava de’ Tirreni, Cimitile, Comiziano, Corbara, Domicella, Forino, Gragnano, Lauro, Lettere, Liveri, Mariglianella, Marigliano, Marzano di Nola, Mercato San Severino, Meta, Monteforte Irpino, Moschiano, Mugnano del Cardinale, Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Nola, Pagani, Pago del Vallo di Lauro, Pimonte, Pomigliano d’Arco, Positano, Quindici, Ravello, Roccapiemonte, San Marzano sul Sarno, San Paolo Bel Sito, San Valentino Torio, San Vitaliano, Santa Maria la Carità, Sant’Antonio Abate, Sant’Egidio del Monte Albino, Sarno, Saviano, Scala, Scisciano, Siano, Sperone, Striano, Taurano, Tramonti, Tufino, Vico Equense, Visciano e Volla. Del Comune di Napoli rientrano le circoscrizioni di Barra, Ponticelli e San Giovanni a Teduccio.
Quelli della zona rossa invece: Boscoreale, Boscotrecase, Cercola, Ercolano, Massa di Somma, Napoli, Nola, Ottaviano, Palma Campania, Poggiomarino, Pollena Trocchia, Pomigliano d’Arco, Pompei, Portici, San Gennaro Vesuviano, San Giorgio a Cremano, San Giuseppe Vesuviano, San Sebastiano al Vesuvio, Sant’Anastasia, Scafati, Somma Vesuviana, Terzigno, Torre Annunziata, Torre Del Greco, Trecase.

di Vincenzo Persico