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Il lavoro secondo Danilo: una certezza in un mare di variabili

Sei nato il 18 luglio del 1989? Era un martedì!”. Danilo ha una propensione innata nel memorizzare nomi, numeri, date di nascita. È cosi preciso e pungente nelle osservazioni in cui, di volta in volta, si lascia proiettare con tale naturalezza che diventa esilarante, nel senso positivo e genuino del termine. Non si sbaglia mai. Paventa sicurezza, tranquillità che poi dimostra, nei termini, di possedere: disarmante tenerezza di un gigante buono, un libro aperto alla vita, senza perdere mai la calma. “Come ti chiami? Ci sei su Facebook?”: un biglietto da visita, col quale, il più delle volte si presenta, scatenando, con pacata irriverenza, il riso di chi si trova di fronte, totalmente stupito dalla sua ricerca pacifica e positiva di socializzazione già al primo sguardo, al primo contatto. E il tuo nome, acquisito in modo cosi veloce, quasi frettoloso, non lo dimenticherà facilmente.

L’ho conosciuto due anni fa: un po’ schivo, ma per la sua mitezza caratteriale hanno sempre parlato i suoi occhi, i suoi sorrisi improvvisi che egli stesso censura, per quel suo spasmodico bisogno di controllarsi in ogni momento. È stato intervistato, qualche anno fa, dalla collega del TG3 in occasione di un servizio sulla ricerca sull’autismo presso il centro dove da anni è seguito ed è divenuto, da allora, un simbolo per tutti noi di #micolorodiblu. È uno di famiglia, e non di quelle acquisite o allargate: è il fratello di tutti. Non che prima non lo fosse, ma da allora ha segnato un punto di non ritorno per il contesto sociale del  suo centro di riferimento: si mette in gioco in ogni momento Danilo, e non si risparmia mai un po’ sale per una nuova sfida.

È al centro di ogni progetto: chiede, con diversi mesi di anticipo, di poter essere impiegato nella realizzazione logistica di qualsiasi evento. Si sbraccia, lavora a stretto contatto con ognuno di noi e non ha paura di non sentirsi all’altezza del compito:

È già inserito nel progetto “Uno chef per amico” e da circa un mese sta seguendo il percorso di apprendistato per essere assunto al ristorante Ruah di San Vitaliano, dove svolgerà la mansione di sommelier. Sfruttando le sue brillanti capacità mnesiche, ed organizzando il materiale da ritenere secondo caratteristiche consone al suo modo di apprendere, Danilo sta dimostrando una incredibile capacità di ricoprire il ruolo a lui destinato, non solo dal punto di vista delle abilità: la sua propensione al mettersi in gioco, ad investire anima e corpo nelle sfide che condividiamo con lui, palesa una motivazione rara da trovare, anche fuori dal disturbo dello spettro autistico.

Il lavoro rappresenta per Danilo l’unica certezza in un mare di variabili che la vita ci mette di fronte quotidianamente. È la dimostrazione concreta che dopo l’ostacolo vi è la risoluzione di esso: è un ragazzo che non si arrende al muro di cristallo cui inevitabilmente è chiamato a confrontarsi quotidianamente. Noi, tutti, siamo con lui e lui è uno DI NOI.

Luigi Corcione

Luigi Corcione è un giornalista pubblicista da sempre impegnato nell'approfondimento politico e nel sociale. E' nel comitato direttivo dell'associazione no-profit #micolorodiblu, in diretto contatto con storie e realtà di autismo e di speranza. Pone in essere, con la sua associazione, manifestazioni ed iniziative tese all'integrazione ed alla tutela dei ragazzi con disturbi dello spettro.