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Dal Veneto a Nola, attenzione alla truffa dell’abbonamento alle riviste delle forze dell’ordine

Le truffe sono sempre all’ordine del giorno e quelle telefoniche hanno ancora una grande diffusione; bisogna quindi stare ben attenti quando si chiude una trattativa telefonica. Ancora attuale, ad esempio, è il tentativo di vendere calendari di Polizia, Carabinieri, Guarda di Finanza, Vigili del Fuoco e similari che, come ben noto, distribuiscono questo tipo di materiale; tuttavia questi organi non lo fanno telefonicamente e spesso destinano il ricavato per scopi di beneficenza. Il modus operandi è sempre lo stesso, cioè quello di portare allo sfinimento la vittima inducendola ad acquistare e facendola così cadere in trappola. Un caso eclatante è quello capitato ad un imprenditore friulano che nel 2010 aveva sottoscritto un abbonamento telefonico ad una rivista del suddetto genere e quando ha deciso di recedere qualche anno dopo ha visto chiedersi ben 4.800 euro. Attenzione anche ai finti funzionari dell’Agenzia delle Entrate che cercano di vendere, telefonicamente e porta a porta, abbonamenti a riviste e addirittura consulenze personalizzate. Queste due tipologie di truffe sono ancora diffuse, nonostante vari arresti negli anni. Le telefonate possono raggiungere tutte le regioni italiane, ma alcuni casi ci sono stati segnalati anche nel nolano e nel napoletano.

 

di Vincenzo Persico