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Dal vagabondaggio all’industria di latte per yougurt: la storia di un gruppo di migranti che in Italia ha trovato un futuro

Suleman, Sheik, Ismail, Aboubakar e Sidiki sono dei migranti tra i 22 e i 38 anni, accomunati da una storia di speranza che ha trovato la sua realizzazione negli ultimi mesi. Provenienti da vari paesi dell’Africa ( Senegal, Mali e Benin), per il loro arrivo in Italia hanno una storia comune a tanti, l’iter per ottenere asilo e poi il triste sfruttamento nel settore agricolo. Alcuni di loro vissero l’esperienza di braccianti a Rosarno, proprio dove la comunità immigrata si ribellò alla gestione mafiosa dei campi e del loro lavoro. La fuga da Rosarno porta Suleman a Roma. I primi tempi sono segnati dal vagabondaggio in stazione, fino a quando non arriva l’aiuto della cooperativa dell’ex Snia. Grazie a loro Suleman ottiene un permesso di soggiorno e può cominciare a progettare il suo futuro. Sfruttando l’esperienza nei campi di Rosarno, Suleman e i suoi compagni di avventura decidono di cominciare la produzione di latte per yogurt. Lo scorso Natale arriva la grande svolta, con l’assegnazione di un bando del ministero dell’agricoltura, che stanzia 50.000€ per lo sviluppo di cooperative agricole. Oggi la loro cooperativa, chiamata Barikamà, che in lingua bambarà vuol dire “resistente”, produce 200 litri di yogurt alla settimana e produce anche ortaggi nella campagna di Martignano. Una dimostrazione di integrazione a lieto fine.

di Marco Sigillo

Marco Sigillo

Classe 1991, laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazioni all’Università Federico II di Napoli. Appassionato di comunicazione e scrittura, collabora con 081news dal dicembre 2015, interessandosi soprattutto di temi di portata nazionale ed internazionale. Giornalista pubblicista dal 2019.