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6 imperdibili aneddoti sul Festival del Cinema di Venezia

La Mostra del Cinema di Venezia è uno dei festival più famosi e prestigiosi del mondo della celluloide. In questi giorni (più precisamente dal 2 al 12 settembre) sta avendo luogo la 77ª edizione del festival, quest’anno in versione un po’ rimaneggiata per via dell’emergenza sanitaria (ne abbiamo già parlato qui). Ecco 6 gustosi aneddoti legati alla storia del festival che scommettiamo non conoscevate.

1. UNO DEI FESTIVAL PIÙ ANTICHI Dopo l’Academy Award, volgarmente conosciuto come Premio Oscar, la Mostra del Cinema di Venezia, arrivata oggi alla sua 77ª edizione, è la manifestazione cinematografica più antica al mondo: la prima edizione si tenne fra il 6 e il 21 agosto del 1932. L’Academy si svolge invece dal 1929.

2. LA PRIMA EDIZIONE La prima edizione del festival del 1932 non era competitiva: non venne infatti presieduta da nessuna giuria e non fu assegnato nessun premio ufficiale. Su decisione del comitato organizzativo, fu però lo stesso pubblico a premiare in maniera ufficiosa quelli ritenuti i migliori film in gara.

3. SCANDALO IN LAGUNA La seconda edizione del Festival di Venezia, fra le altre cose, si fa ricordare per un certo particolare “piccante”: per la prima volta nella storia del Cinema infatti il pubblico poté ammirare un nudo integrale femminile. A mostrarsi come mamma l’aveva fatta fu l’attrice austriaca Hady Lamarr, nel film cecoslovacco Estasi, che per tale motivo fu oggetto di censura e in qualche caso fu perfino rimosso dal mercato. A fare scandalo contribuirono anche i volti in primo piano dei due amanti del film impegnati in un rapporto sessuale, anche questo rappresentato, o meglio “suggerito” per la prima volta. Cose che oggi farebbero ridere un quattordicenne, ma all’epoca il clamore suscitato dal film in tutto il mondo fu tale che Fritz Mandl, marito dell’attrice “senza veli”, accecato dalla gelosia, cercò (invano) di accaparrarsi tutte le copie della pellicola esistenti al mondo per toglierle dalla circolazione. Con buona pace di Fritz Mandl, il film incriminato si è fatto ammirare di nuovo al Lido proprio l’anno scorso, 85 anni dopo la prima proiezione: è stato infatti presentato come film di pre-apertura a Venezia 2019, 76esima edizione della Mostra.

4. I DISORDINI LEGATI A SALOMÈ Al di là di Estasi, molti dei film proiettati a Venezia sono stati accusati di oscenità. Basti pensare a Teorema e Mamma Roma di Pier Paolo Pasolini. Tuttavia il film avvertito come più scandaloso dalla folla fu probabilmente Salomè di Carmelo Bene, che suscitò un vero e proprio pandemonio in Laguna: per sedare la folla inferocita fu necessario addirittura l’intervento delle forze dell’ordine. Lo stesso Bene nella sua autobiografia ricorda così l’accaduto: «Alla prima al Palazzo del cinema, stipato di più di tremila bestiacce, accadde l’inverosimile. Urlavano di tutto […] Il prefetto aveva un gran da fare a sedare i tumulti […] I veneziani in frac mi sputavano addosso, li benedicevo e loro si incazzavano ancora di più. Evitai il linciaggio grazie alla barriera umana dei celerini, per una volta dalla mia parte».

5. LYNCH VS VERDONE Fra le altre cose, il Festival di Venezia si fa ricordare anche per le storiche polemiche e i frequenti dissidi fra i giurati. Uno dei contrasti più famosi è quello fra il nostrano Carlo Verdone e il regista David Lynch, che nel 1994 ebbero una disputa riguardante uno dei monumenti del cinema americano, tale Oliver Stone, quell’anno in gara col film Natural Born Killers. A quanto pare Lynch spingeva per premiare il lavoro di Stone, mentre Verdone non voleva. In seguito l’attore italiano ha però dichiarato che più che di un vero e proprio litigio, si trattò di un semplice disaccordo.

6. LE TRE EDIZIONI DA DIMENTICARE Ci sono tre edizioni “cancellate dalla memoria” del Festival: si tratta di quelle svoltesi tra il 1940 e il 1942, inquinate a tal punto dalla propaganda filofascista e filonazista da essere oggi considerate nulle.

 

Felice Sangermano

Classe 1986, appassionato di cinema e letteratura. Freelance blogger e scrittore. Autore preferito: Louis-Ferdinand Cèline. "Sono un po' più allegro di lui però" dice lui.