Input your search keywords and press Enter.

Il coronavirus non ferma la cultura che cambia ma non muore

Durante il lockdown sono state create piattaforme e social network per essere sempre connessi con la cultura. Gli artisti hanno creato numerosi modi per cercare di attirare l’attenzione del pubblico. Ma se da un lato non si è mai persa la voglia di portare avanti la cultura e le sue attività, dall’altro il settore culturale ha accusato duri colpi. È stato ed è difficile organizzare eventi, mostre e gallerie d’arte ed il settore culturale ha perso inevitabilmente molto anche in termini economici. L’unico esito positivo è stato il passaggio al digitale con il risultato che sono state create numerose piattaforme per fruire di contenuti sul web. Un cambiamento radicale per molti enti culturali, alcuni dei quali erano molto scettici verso un approccio digitale che ha portato poca socializzazione e pochi stimoli. Allo stesso tempo, però, questa scelta ha avvicinato numerosi giovani agli eventi che ne hanno approfittato poiché erano costretti a restare a casa. Una grande apertura verso un pubblico giovane più sensibile a queste proposte culturali e spesso difficile da attirare in molte realtà culturali. Una buona notizia.

Annachiara De Fazio

Classe 1996, irpina, laureata in lettere nel settembre 2018 all’università degli Studi di Salerno e iscritta al corso di Laurea Magistrale in Filologia Moderna. Ama viaggiare e leggere.