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Coronavirus: più di ventimila italiani hanno infranto le restrizioni

Il Ministero dell’Interno ha diffuso qualche dato riguardante i controlli e le sanzioni emanate in questi giorni di quarantena a causa del Coronavirus. Forze dell’ordine alle prese non solo con i controlli stradali ma anche presso negozi e attività produttive.

Per quanto riguarda i cittadini controllati, il numero è superiore al mezzo milione, 550.000 per la precisione. Di questi, più di 20.000 sono stati denunciati perché non avevano alcun valido motivo per spostarsi. C’è inoltre chi ha provato a fare il furbo, presentando alle forze dell’ordine una dichiarazione falsa. Sono 493 le persone denunciate per falsa dichiarazione a pubblici ufficiali.

Secondo il decreto del Governo, infatti, solo gli esercizi commerciali ritenuti necessari potevano restare aperti. Gli agenti in tutta Italia hanno, tuttavia, denunciato 982 titolari di attività commerciali che non avevano rinunciato ad alzare la saracinesca. Ricordiamo invece che per tutte le realtà produttive autorizzate all’apertura, ieri Governo e sindacati hanno raggiunto un accordo sulle misure di prevenzione e sicurezza per i lavoratori.

Nonostante un diffuso e apprezzabile senso civico, non tutti gli italiani si sono convinti della necessità di evitare assembramenti e incontri per sconfiggere il Coronavirus. Da Roma arriva la notizia di 17 persone, tra insegnanti e dirigenti, che si erano riunite nel cortile della scuola nella quale lavorano per un barbecue. A Vicenza, invece, 7 giovani irriducibili sono stati denunciati dopo essere stati sorpresi in una partita di calcetto.

Si prospetta nei prossimi giorni una stretta sui controlli. Il Viminale ha annunciato 4.000 unità aggiuntive che si uniranno ai colleghi già presenti in strada.

Marco Sigillo

Classe 1991, laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazioni all’Università Federico II di Napoli. Appassionato di comunicazione e scrittura, collabora con 081news dal dicembre 2015, interessandosi soprattutto di temi di portata nazionale ed internazionale. Giornalista pubblicista dal 2019.