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Consumi in crescita, boccata d’aria per Napoli e la Campania

Un Natale 2015, quello appena trascorso, che dovrebbe far segnare una crescita dei consumi rispetto agli anni passati. I picchi raggiunti non permettono però di raggiungere ancora i livelli pre-crisi; a livello nazionale la spesa media aumenta del 5% e forti restano le disuguaglianze tra Nord e Sud secondo Confcommercio.
Dall’onda lunga di Expo al Black Friday del 27 Novembre, importato per la prima volta in Italia, forti sono i segnali di crescita. Anche quest’anno i generi alimentari si confermano al top della classifica dei regali più gettonati (74,7%), seguiti dall’abbigliamento (46,2%) e dai giocattoli (45,4%). Rispetto al 2014 migliora la percentuale riguardo viaggi, libri e prodotti per la cura della persona, crescono “videogames” e “pc”, in leggero calo invece la categoria “smartphone”. Gli acquisti si faranno maggiormente nei negozi tradizionali ma soprattutto nella gdo, anche se il vero fenomeno è il ricorso al web: il 39,6% dei consumatori acquista con un semplice click. A spingere i consumi sono soprattutto le tredicesime, che aumentano dell’1,2% rispetto allo scorso anno. Inoltre,in base ad una analisi Coldiretti/Ixè, più di otto italiani su dieci (l’82%) trascorreranno il Natale a casa propria o con parenti o amici. In Campania, anche se la situazione è più o meno simile, forti restano le differenze con il Centro-Nord del Paese. Il contributo maggiore proviene dal turismo, soprattutto a Napoli, dove l’enorme flusso di turisti crea un importante indotto per l’economia cittadina e regionale, per il beneficio di ristoranti e pizzerie; boccata d’aria anche per i negozi di giocattoli, ma non per quelli di abbigliamento e di generi di prima necessità per l’approssimarsi dei saldi che partiranno solo il prossimo 2 Gennaio.
Per i dati definitivi bisognerà aspettare le prossime settimane, ma il quadro generale promette bene; la fiducia dei consumatori, già ai massimi a Novembre come segnalato dall’Istat, aumenta e le persone cominciano a spendere, anche se i livelli pre-crisi sono ancora lontani.

Di Vincenzo Persico

[foto archivio immagini google]