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Marchi più influenti: in Italia è Google a confermarsi al top

Dopo il successo delle scorse edizioni, è stata pubblicata qualche giorno fa da Ipsos, azienda leader nelle ricerche di mercato, la classifica su quali siano i marchi in grado di influenzare maggiormente la nostra vita quotidiana.

Lo studio, che ha visto il coinvolgimento di 4.500 italiani, ha rilevato che i fattori che più pesano nel far sì che un brand venga considerato influente dai consumatori sono: la capacità dell’azienda di saper coinvolgere (30%), la sua propensione all’innovazione (27%) e la fiducia e il senso di affidabilità delle persone rispetto al brand (26%).

Ancora una volta a farla da padroni sono stati i marchi tecnologici. Quest’anno Google supera Amazon; Whatsapp e PayPal sono stabili, mentre Microsoft guadagna due posizioni. In ascesa anche Youtube (controllata da Google) e Samsung, mentre Facebook scivola di tre posizioni.

Tra i marchi italiani il primo a figurare è Mulino Bianco che entra nella top ten piazzandosi al nono posto, mentre Nutella, in undicesima posizione, progredisce di una casella (anche se resta tra le prime dieci per molte delle fasce di età prese in analisi).

Dalla top ten esce anche Ikea che, rispetto all’anno scorso, ora si trova in tredicesima posizione.

Gli altri marchi italiani presenti sono Grana Padano e Parmigiano Reggiano, rispettivamente 17° e 18°, mentre Kinder si piazza al ventesimo posto.

Focus particolare di questa edizione è stato il tema della Responsabilità Sociale delle imprese che sta sempre più assumendo un peso rilevante. Ben il 60% degli italiani afferma infatti di sentire il bisogno di aziende che svolgano un ruolo attivo in ambito sociale, culturale e politico.

Sono i brand italiani a brillare per il loro impegno sociale: Mulino Bianco raggiunge il 31%, mentre Coop il 28%. Guardando invece alle tematiche ambientali, spiccano Ikea (31%) ed Enel (27%). Uno sguardo attento verso la propria comunità premia infine Parmigiano Reggiano (18%) e Conad (16%).

Vincenzo Persico

Classe 1991, laureato in Economia Aziendale all’Università Federico II di Napoli ed Esperto Contabile. Interessi particolari : sport, politica e soprattutto economia. Si occupa per il giornale, in particolare, di Tributaria ed economia nazionale.