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Cimitile: arrestato 40enne per estorsione e maltrattamenti in famiglia

Periodo intenso di controlli nel Napoletano e nel Nolano da parte dei carabinieri, un arresto anche a Cimitile. I carabinieri della Stazione locale hanno tratto in arresto 40enne, già sottoposto agli arresti domiciliari, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla procura della Repubblica di Nola, per estorsione e maltrattamenti in famiglia, reati che ha commesso a Scisciano nel 2018. L’uomo dovrà scontare 4 anni e, dopo le formalità, è stato tradotto al carcere di Poggioreale.

A Napoli invece i carabinieri del Nucleo Radiomobile, insieme a quelli della Stazione San Giuseppe, hanno arrestato per lesioni personali un 37enne originario della Repubblica Dominicana: è accusato di aver aggredito, per gelosia, la 34enne con cui ha una relazione, ferendola con un coltello alle braccia e sfregiandole il volto. È accaduto la notte del 15 dicembre nella stanza di un b&b in cui soggiornavano, lei è corsa in ospedale appena è riuscita a liberarsi e arrivata lì ha riferito ai dottori di essere stata aggredita dal compagno. I medici l’hanno subito soccorsa e avvisato nel frattempo i carabinieri; quando i militari sono arrivati hanno trovato ancora l’uomo e l’arma sporca di sangue. Dopo aver documentato e ricostruito la vicenda hanno arrestato il 37enne. ora è in carcere.

Nel quartiere San Carlo Arena, invece, i carabinieri della Stazione di Capodimonte hanno eseguito un’ordinanza con la quale il Tribunale di Napoli applica a un 58enne il divieto di avvicinamento alla ex moglie. Ritenuto responsabile di stalking, il 58enne per circa 5 mesi ha contattato telefonicamente la donna quasi 30 mila volte.

A Qualiano è stato arrestato dai carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Giugliano un pregiudicato 53enne del posto. In casa, sotto l’effetto dell’alcol, aveva minacciato e picchiato violentemente la convivente causandole lesioni su tutto il corpo e tumefazioni agli occhi. La chiamata al 112 è scattata quando la malcapitata è arrivata in ospedale, trasportata in ambulanza, e i medici hanno allertato i carabinieri. I militari sono intervenuti subito, hanno appurato cosa fosse successo e rintracciato l’uomo a casa. L’uomo è stato quindi arrestato per lesioni gravi e minacce e, dopo l’udienza di convalida, sottoposto all’obbligo di firma.