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Chivas Regal 12 anni: un blended scotch di fama mondiale

Quest’oggi parleremo di distillati, per la precisione di un whisky iconico che certamente gran parte di voi avrà avuto modo di provare: il Chivas Regal 12 anni.
Il popolare Blended Scotch è infatti presente da decenni sul mercato italiano, è facilmente reperibile presso la grande distribuzione, ma anche in enoteche, bar e ristoranti. È l’espressione basilare della gamma Chivas, che propone anche il recentissimo Extra, il 15 anni, il 18 anni, il 21 anni Royal Salute, il 25 anni, nonché edizioni rare e limitate come lo “Stone of Destiny” e il “The Icon“. Indubbiamente è tra i Blended Scotch Whisky di maggior fama mondiale, complice anche il volume di vendite estremamente alto.

Un esempio di Chivas, in un set con 12 con bicchieri

Note Degustative

Aspetto: Ambra dorata
Olfatto: Molto morbido e dolce. È possibile cogliere una massiccia nota di cereali accompagnata da vaniglia e miele. Possibile scorgere inoltre frutti rossi maturi e una punta di pannacotta. Un olfatto leggero e “pulito”, discretamente elegante ma non particolarmente complesso.
Palato: Discretamente “cremoso”, con un lieve sentore legnoso e di spezie. Possibile cogliere anche mele mature e nocciola. Tendenzialmente morbido ma a tratti secco con una punta di agrumi e caramello ad addolcire. Assolutamente non impegnativo e complessivamente gradevole, pur se “standard” come gusto.
Finale: Piuttosto breve, di spezie, vaniglia e caramello.

In conclusione, il Chivas Regal 12 y.o. è un discreto blended scotch whisky, non è spettacolare o particolarmente memorabile, ma estremamente facile da bere. Più interessante all’olfatto che al palato, con un finale decisamente troppo rapido per i miei gusti, può costituire un’introduzione al mondo del Whisky a patto però che non decidiate di fermarvi e andiate oltre nell’esplorazione. Più che da bere liscio, consigliabile in cocktail o in cucina per arricchire qualche ricetta. Resta tuttavia un prodotto apprezzabile ai più che saranno lieti del suo carattere morbido che, tuttavia, lo rende un po’ monotematico. Le espressioni più mature risultano decisamente più intriganti, benché ovviamente la soglia di prezzo aumenti.

La Storia

L’azienda Chivas Brothers fu stabilita ad Aberdeen nel 1857 quando James Chivas sciolse la società con William Edward per unirsi al fratello John. L’intenzione dei due fratelli era quella di espandere un’attività già fiorente e iniziata diversi anni prima, che prosperava grazie ad un ordine di fornitura reale, proveniente dal vicino Balmoral Castle, residenza della regina Vittoria. Molti membri della nobiltà britannica decisero di seguire la regina in Scozia e quindi iniziarono a bere Scotch e, precisamente, quello prodotto dai due fratelli. In quel periodo, tra i clienti della Chivas figuravano imperatori, principi, nobili, alti esponenti delle forze armate e del clero o dell’alta borghesia.
A quel tempo, tuttavia, non esisteva ancora il blended oggetto di questa recensione ma l’azienda commercializzava comunque dei blended, dato che i due fratelli furono pionieri nella creazione di questo tipo di whisky. Il Chivas Regal nacque nel 1909 e, 40 anni dopo, quando la società fu acquisita dalla Seagram, il Chivas Regal 12 anni era già uno dei marchi premium più venduti del mondo. L’acquisizione della distilleria Strathisla fu molto importante per Chivas dato che, ad oggi, costituisce il cuore del suo blend. Attualmente l’azienda è nelle mani del colosso Pernod Ricard che possiede, tra i vari marchi, anche Ballantine’s e, con energica conduzione, sostiene tuttora la crescita del brand Chivas nel globo.

Differenza tra Blended Scotch Whisky e Single Malt Scotch Whisky

Terminata questa breve disamina storica, è opportuno ricordare brevemente le differenza tra un blended e un single malt. Un single malt scotch whisky, come dovrebbe lasciare intuire la denominazione, è interamente distillato da orzo maltato proveniente da un’unica distilleria; un blended scotch whisky è invece una miscela, un blend appunto, di single malt whisky (generalmente, più di uno) e di grain whisky. Quest’ultimo viene ottenuto da orzo non maltato o altri cereali, siano essi maltati o meno. Ad ogni modo, i Single Malt consentono di apprezzare al meglio i differenti profili aromatici e gustativi di ogni singola distilleria, dal momento che non vengono miscelati a whisky provenienti da altre distillerie. I Blended migliori mirano invece a realizzare una miscela che, se ben amalgamata, possa offrire whisky estremamente facili da bere cercando di essere meno impegnativi al palato. L’arte del blending non è tuttavia semplice e non è quindi facile trovare Blended di spessore che abbiano carattere ed eleganza al tempo stesso. Occorre comunque sottolineare che le due tipologie di prodotti sono estremamente diverse e non vanno intese come sovrapponibili. Non è detto che non si possa apprezzare un Blended anche se si è bevitori di Single Malt.

Successivamente, sicuramente vi proporrò alcuni tra i più diffusi e più intriganti Single Malt.

Giuseppe Napolitano

Oltre all'immensa passione per il beverage, Giuseppe Napolitano è anche un avido lettore, amante del cinema, dei viaggi (non solo in ambito di ampliamento delle sue conoscenze sul tema beverage) e dell'informatica. E' impegnato nel sociale, essendo dapprima Socio del Rotaract Club Nola-Pomigliano d'Arco (di cui è oggi Socio Onorario, dopo un passato di affiliazione attiva) e, ora, Socio del Rotary Club omonimo. ha fatto parte della giuria del premio "Whisky & Lode" del Roma Whisky Festival, la kermesse romana dedicata interamente al Whisky. Non ultimo, il suo spazio è annoverato tra le risorse online consigliate in due testi (tradotti in Italiano), tra quelli di maggior interesse per gli appassionati: "Degustare il Whisky di Lew Bryson e "Guida Completa al Whisky di Malto" di Micheal Jackson.