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Chi è Chico Forti, l’italiano condannato all’ergastolo negli USA

61 anni, di cui 20 in carcere negli Stati Uniti con una condanna all’ergastolo. E’ la storia di Enrico “Chico” Forti, sportivo italiano condannato nel 2000 per l’omicidio di Dale Pike. La vicenda giudiziaria risale al 1998 ma Chico Forti non era un personaggio qualunque negli Stati Uniti.

La carriera sportiva e televisiva

Nato a Trento, è stato uno degli sportivi italiani più apprezzati ed una sorta di avanguardista nel campo del Windsurf, diventando il primo italiano a partecipare ad un Mondiale di categoria. In Italia, tuttavia, si sentì parlare di lui già nel 1990 quando vinse una grossa somma di denaro partecipando alla trasmissione televisiva Telemike. Quei soldi li usò per andare negli Stati Uniti e cominciare la carriera di produttore televisivo per video e trasmissioni inerenti gli sport estremi. Forti aveva nel 1987 concluso la sua carriera nel Windsurf per via di un incidente stradale ma con la sua nuova attività riuscì a trovare un buon successo, tanto da arrivare a trasmettere anche su ESPN ed essere invitato come ospite d’onore all’inaugurazione degli Extreme Games.

chico forti windsurf

Chico Forti negli anni dell’impegno sportivo

L’omicidio e la condanna

L’anno drammatico di svolta della sua vita è il 1998: il 15 febbraio Dale Pike viene ucciso su una spiaggia di Miami e Chico Forti viene arrestato. Forti viene considerato colpevole di un omicidio durante la commissione di un reato, secondo gli inquirenti infatti Forti stava tentando di truffare il papà di Dale nel processo di acquisizione del suo hotel ad Ibizia. Negli anni sono stati molti i punti oscuri della vicenda a diverse personalità giuridiche e del mondo dello spettacolo si sono attivate per una revisione del processo, tra cui Fiorello, la criminologa Roberta Bruzzuone, il noto avvocato Ferdinando Imposimato e il dj Marco Mazzoli.

La storia ha avuto un nuovo impulso mediatico negli ultimi tempi soprattutto grazie alla trasmissione televisiva Le Iene che ha mostrato i diversi punti ancora poco chiari, tirando in ballo dichiarazioni mai rese prima. Nel sistema giudiziario statunitense la richiesta di un nuovo processo può avvenire solo presentando prove sconosciute e non conoscibili all’epoca del dibattimento, in grado di modificare l’esito dello stesso. Tutte le prove che sono passate davanti ad una corte, o sarebbero potute passare, sono quindi inammissibili. Attualmente il legale difensore di Chico Forti è l’avvocato newyorkese Joe Tacopina, volto noto nel panorama americano e conosciuto in Italia soprattutto per essere stato il presidente dei club calcistici del Bologna e del Venezia nel periodo tra il 2014 e il 2020. Chico Forti si è sempre dichiarato vittima di un errore giudiziario.