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CGIL, CISL, UIL e FSI chiedono la chiusura temporanea dell’OBI dell’ospedale di Nola

Dopo due anni dall’apertura del pronto soccorso dell’ospedale di Nola è stato dato il via libera per l’apertura dell’OBI (Osservazione Breve Intensiva). Altri 3 infermieri sono stati assegnati a questo reparto, nonostante la già conosciuta carenza di personale. Dopo questa predisposizione organizzativa, i sindacati CGIL, CISL, UIL e FSI sono scesi in campo decidendo di proclamare lo “stato di agitazione” di tutti i dipendenti del presidio ospedaliero di Nola. Ecco il comunicato:

Il giorno 12 Aprile ’16, come comunicazione precedente, è stata indetta assemblea di tutti i Lavoratori del Presidio Ospedaliero di Nola nei locali della Direzione Sanitaria, è evidente che nonostante l’assegnazione di altri tre infermieri, non si riesce comunque a coprire il fabbisogno organico, e rimane così una grave carenza di personale Infermieristico e oss ancora insufficienti rispetto all’esigenza. Le scriventi chiedono alla Direzione Strategica che la struttura denominata OBI venga momentaneamente chiusa in attesa di un incontro ad horas per fare chiarezza e risolvere la problematica. Pertanto, continua lo stato di agitazione di tutto il personale di tutto il Presidio Ospedaliero, si ribadisce che le scriventi sono per le aperture e la reale funzionalità dei servizi sanitari per migliorare l’assistenza.