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“Siamo arrivati all’aggressione numero 100 al personale sanitario napoletano”

Ancora un’aggressione ai danni di personale sanitario di una struttura napoletana. A denunciarlo è la pagina Nessuno Tocchi Ippocrate, da sempre in prima linea nel tenere i fari accesi sulla questione:

Aggressione al Santobono ieri pomeriggio. Una bambina di 15 mesi giunge per una vite di orecchino inclusa nel lobo auricolare. Codice verde. Viene inviato al fast track orl. Dopo pochi minuti viene vista dalla dottoressa di guardia in otorino che, dopo una prima valutazione, applica un anestetico in crema ed espone ai genitori il programma di intervento: si tenterà una prima rimozione del corpo estraneo in ambulatorio e, in caso di fallimento, un successivo intervento in sala operatoria con blanda sedazione. Vengono, quindi, fatti accomodare in sala di attesa anche per aspettare l’effetto dell’anestetico topico. Dopo alcuni minuti, forse anche in relazione ai movimenti della bambina, il corpo estraneo si è spontaneamente espulso. I familiari sono fiondati sulla dottoressa, che nel frattempo stava visitando un altro bambino (che è scappato urlando e piangendo), aggredendola e malmenandola (tirando i capelli e procurando ecchimosi sul volto e collo) colpevole, a loro detta, di incompetenza. Gli aggressori hanno anche arrecato danni alle cose. All’arrivo della Polizia sono tutti scappati. Le lesioni riportate dalla dottoressa sono state giudicate guaribili in 10 giorni

Secondo i dati raccolti da Nessuno Tocchi Ippocrate, quest’ultima sarebbe la centesima aggressione nel 2019 solo a personale sanitario di strutture napoletano. Le violenze si aggiungono a quelle ai danni di altri dipendenti del servizio pubblico spesso colpiti: gli autisti di autobus e il personale dei treni.