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Cassazione: carcere per chi usufruisce illegalmente della pay tv

Pessime notizie per i furbetti che utilizzano metodi illegali per guardare Sky. La Cassazione ha confermato una condanna a 4 mesi di reclusione e 2.000€ di multa per un uomo di Palermo che utilizzava un metodo illegale per guardare i canali Sky. Il 12 Aprile 2016 la Corte di Appello di Palermo aveva condannato l’uomo che ha provato a difendersi con il ricorso in Cassazione. La difesa di basava sul fatto che l’utilizzo dell’abbonamento “taroccato” non fosse a fini commerciali, ed inoltre l’imputato sosteneva di aver acquistato sul web dei codici per accedere alla programmazione Sky. Niente da fare, i giudici hanno stabilito che c’è violazione della legge sul diritto d’autore, nello specifico «pacificamente consistita nella decodificazione ad uso privato di programmi televisivi ad accesso condizionato e, dunque, protetto, eludendo le misure tecnologiche destinate ad impedire l’accesso poste in essere da parte dell’emittente, senza che assumano rilievo le concrete modalità con cui l’elusione venga attuata, evidenziandone la finalità fraudolenta nel mancato pagamento del canone applicato agli utenti per l’accesso ai suddetti programmi». La pratica è definita “card sharing” e consiste nell’ottenere da un terzo dei codici per la visione di Sky, a prezzi ovviamente più convenienti di quelli ufficiali e condividendo poi questi stessi codici tra più utenti.

Marco Sigillo

Classe 1991, laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazioni all’Università Federico II di Napoli. Appassionato di comunicazione e scrittura, collabora con 081news dal dicembre 2015, interessandosi soprattutto di temi di portata nazionale ed internazionale. Giornalista pubblicista dal 2019.