Input your search keywords and press Enter.

Casamarciano, ecco piazza “Bruno Angelillo”

Con una toccante cerimonia l’amministrazione comunale di Casamarciano ha inaugurato piazza “Professor Bruno Angelillo”. La nuova opera pubblica, che abbellisce l’area tra via Circumvallazione e via Trivio, costituisce un omaggio ad un luminare della medicina originario di Casamarciano ma è nello stesso tempo un impianto per la salvaguardia idrogeologica del paese e per la riqualificazione dei quartieri limitrofi. Nella parte sottostante lo slargo, infatti, è stata predisposta un’opera di ingegneria idraulica che consente di evitare gli allagamenti in passato frequenti, trattenendo e filtrando le acque piovane. Nella parte soprastante, il Comune ha invece effettuato una attività di bonifica ambientale restituendo vivibilità alla zona grazie anche alla piantumazione di alberi di pregio donati dalla ditta Simonetti di Nola. A completare la riqualificazione, il basolato ottocentesco e la lapide marmorea che intesta l’opera al professor Angelillo.

L’ideale taglio del nastro è stato affidato ai figli del cattedratico, docente universitario di Igiene e maestro di intere generazioni di professionisti, ed al rettore dell’università Federico II di Napoli Gaetano Manfredi che ha spiegato: “E’ un privilegio come rettore e come cittadino nolano essere qui a commemorare quello che è stato per molti anche un maestro di vita, il cui esempio dovrà servire a costruire il futuro di questo territorio”. La “grande umanità” e “l’attaccamento a Casamarciano” di Bruno Angelillo sono stati ricordati dall’ex sindaco Giovanni Cavaccini mentre un commosso ricordo è stato tracciato dal figlio Italo Angelillo.
Preservare la cultura e la storia del nostro paese– ha affermato il sindaco Andrea Manzi-, è questo l’obiettivo della cerimonia con cui diamo imperituro lustro ad una personalità di Casamarciano. Non è un caso che questa piazza sia anche strumento di prevenzione per le calamità naturali, perché solo mettendo in campo iniziative come queste possiamo lasciare in eredità alle future generazioni un paese all’altezza dei suoi migliori figli”.