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Casamarciano, coronavirus: il sindaco “chiude” il paese

Un nuovo vademecum a Casamarciano per frenare il rischio contagio da Covid19. Il provvedimento, che comprende otto punti, porta la firma del sindaco Andrea Manzi che, con una nuova ordinanza, dispone lo stop di una serie di attività con decorrenza dal 21 marzo fino al 3 aprile prossimo, salvo proroghe.

Questi i punti fissati nell’ordinanza:

  • stop ai cantieri edili, sia pubblici che privati, su tutto il territorio comunale, ad eccezione solo di quelli di comprovata urgenza che, in caso di sospensione, potrebbero provocare uno stato di pericolo per l’incolumità personale e pubblica. In questo caso, il responsabile del cantiere dovrà rivolgersi alle autorità competenti, mettere nelle condizioni di sicurezza e protezione i dipendenti adottando ogni disposizione prevista, ed assicurare il termine dei lavori nel minor tempo possibile
  • stop agli spostamenti non necessari, pedonali o veicolari, se non per ottemperare all’acquisto di beni di prima necessità che, in ogni caso, devono essere effettuati nell’area attigua alla propria abitazione (distanza entro i 500 mt)
  • stop di tutti gli esercizi commerciali autorizzati entro le ore 18, ad eccezione di supermercati, farmacie e parafarmacie
  • stop all’esercizio di vendita ambulante di qualsivoglia prodotto su tutto il territorio comunale con annessa sosta
  • stop all’apertura dei supermercati e di tutte le attività commerciali autorizzate per l’intera giornata di domenica 22 e domenica 29 marzo
  • stop di tutte le attività presso gli istituti scolastici, comprese quelle del personale Ata con chiusura totale al pubblico
  • stop all’accensione di fuochi d’artificio e di residui vegetali e/o di materiale agricolo
  • obbligo per gli amministratori di condomio a predisporre la sanificazione di tutti gli stabili presenti sul territorio comunale e di comunicare l’avvenuta certificazione all’ufficio tecnico del Comune.

Questo il commento del sindaco:

Non c’è più tempo. È necessaria una perentoria e severa azione di controllo su tutto il territorio comunale se vogliamo contenere il rischio contagio. Non dobbiamo attendere che si registri il “primo caso” per adottare eventuali misure, dobbiamo prevenire, e chiudere la comunità è l’unica soluzione in questo momento. Preciso che non si faranno sconti a nessuno chi trasgredisce paga. Non tollererò il furbetto di turno. Esigo rispetto e senso di responsabilità. Facciamolo ora che, forse, siamo ancora in tempo.