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La casa del clan nelle cui vicinanze furono uccisi per errore Luigi Sequino e Paolo Castaldi, ora trasformata in una sede di legalità

A Pianura, la villa del Boss, di via Pigniatiello, confiscata dallo Stato, è stata ristrutturata su iniziativa dell’Associazione San Mattia Onlus, e trasformata in una sede dove svolgere attività a favore dei giovani e contro la cultura della camorra.

Il nuovo centro si chiama emblematicamente: “Casa del giovane” ed è stata dedicata alla memoria di Luigi Sequino e Paolo Castaldi, uccisi per errore a Pianura, il 10 Agosto 2000, proprio nelle vicinanze di questa casa che apparteneva al clan Mele

La casa del giovane”, sarà dotata di 10 computer, di laboratori di ceramica, di 12 posti letto.

E sarà un luogo di accoglienza, di apprendimento, di educazione al lavoro e alla legalità.

E’ stata inaugurata da don Vittorio Zeccone, alla presenza del procuratore antimafia FrancoRoberti, del vescovo di Pozzuoli, Gennaro Pascarella e del presidente dell’Agenzia beni confiscati, Umberto Postiglione.

Presenti, anche i familiari dei due ragazzi uccisi nel 2000, che ancora non si danno pace per la morte dei loro figli: “ La loro colpa è stata solo quella di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato”, dicono, piangendo.