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Cardenal Cisneros: un valido sherry dai produttori del Cardenal Mendoza

La regione di Jerez de la Frontera, in Spagna, è ben nota per la realizzazione del vino fortificato che prende il nome di Sherry. Lo Sherry (o, sarebbe meglio dire, lo Jerez) è un vino liquoroso particolarmente apprezzato in Inghilterra e Spagna. Evoca un’atmosfera di calore, di pace interiore, è un vino nobile ed apprezzato come pochi altri nel mondo. Ottenuto con tre tipi diversi di uva, quali il Palomino, il Moscatel d’Alessandria e il Pedro Ximénez, lo Sherry ha inoltre diversi stili di produzione. Quest’oggi vi propongo la recensione del Cardenal Cisneros, uno Sherry realizzato come Riserva Speciale da Sanchez Romate, già famosa per il Brandy Cardenal Mendoza (di cui ne avevamo già parlato QUI). È un vino in cui è stata impiegata la tipologia di uve Pedro Ximénez, le più dolci dell’intera produzione e, di conseguenza, mi aspetto un vino molto “carico” di zuccheri ma, al contempo, non stucchevole. La bravura sta infatti nell’equilibrio.

Note Degustative

Aspetto: Mogano scuro.

Olfatto: Un deciso e prorompente aroma di fichi secchi inonda le narici, accompagnato da molte prugne nere e datteri. Si evolve con profondo cioccolato fondente, che non ne smorza la dolcezza complessiva ma, anzi, lo rende simile a un bonbon alla ciliegia. Presenta un gradevole cenno di frutta secca tostata, noci, sul finale dell’olfatto, accanto a caramello e ad una punta di miele. Un olfatto estremamente dolce, pur senza essere stucchevole, in linea con ciò che un Pedro Ximénez dovrebbe essere.

Palato: Particolarmente denso e viscoso, con una leggera acidità, propone gradevolissime note di caffè tostato, accanto a noci secche, cioccolato fondente e ritorno della frutta secca quali datteri e fichi.Compare nuovamente una punta di miele, già ravvisata nell’olfatto. Una piacevole nota di zucchero di canna caramellato completa il tutto. Molto gradevole, benché non eccessivamente complesso.

Finale: Mediamente lungo con datteri, prugne, fichi e noci, avvolti dal cioccolato.

Un buon Sherry PX, che non credo deluderà gli amanti di questa tipologia di vini liquorosi. Dolce senza risultare stucchevole, come dovrebbe essere un buon PX; è ideale come vino da dessert o in abbinamento a formaggi erborinati come il nostrano Gorgonzola, il francese Roquefort (la cui sapidità potrebbe ulteriormente esaltarne le qualità) o l’inglese Stilton Blue.

il cardinal Cisneros

Cenni Storici

Questo vino è dedicato alla figura del Cardinale Cisneros, ecclesiastico molto importante nella Storia Spagnola. Il Cardinale Francisco Jiménez de Cisneros, dell’Ordine dei Frati Minori, fu infatti un grande statista nel corso del Regno di Ferdinando di Aragona e Isabella II di Castiglia. Di umili origini, riuscì ad emergere e ad occupare un ruolo preminente nella società spagnola, divenendo Grande Inquisitore e riformista religioso. A lui si deve anche la fondazione dell’attuale Università di Madrid. Insomma, un personaggio insigne della vita politica spagnola, al pari del Cardenal Mendoza. Il vino che da lui prende il nome ha subito un invecchiamento in Solera per oltre 15 anni in botti di rovere americano ed è concepito come Riserva.

Le Diverse Specialità

  • Il Fino, secco e frizzante i cui esponenti con maggiore invecchiamento vengono denominati Manzanilla;
  • l’Oloroso (termine che significa : “profumato”), pungenti da giovani e con distinte note di uva passa e noci dopo un discreto tempo di invecchiamento. Un Oloroso può tranquillamente resistere 50 anni in bottiglia.
  • Gli Amontillado, resi famosi anche da Edgar Allan Poe nel suo racconto “Il Barile di Amontillado”: sono dei vini avviati inizialmente come Fino che, invece di essere prelevati alla solita età di invecchiamento, sono stati  posti in una botte più vecchia contenente Fino invecchiati e messi a maturare per un periodo molto più lungo. Potranno esistere Amontillado-Fino (12-15 anni di invecchiamento) dal colore delle noci, Manzanilla Amontillada (invecchiamento identico ma prodotti esclusivamente a Sanlucar), molto rari e con ottime potenzialità di invecchiamento. Infine, i più invecchiati, saranno chiamati esclusivamente Amontillado, hanno un potenziale di invecchiamento impressionante ma sarà difficilissimo trovarne di validi dato che molti vini vengono dichiarati come Amontillado ma spesso sono pallide imitazioni.
  • Andando oltre, troveremo i Palo Cortado, delicati e complessi, spesso rari e molto costosi.
  • I sontuosi Pedro Ximénez sono composti esclusivamente dal vitigno omonimo e con essiccazione dell’uva al sole prima della pigiatura. Sono vini densi, scuri e dolci. I più dolci dell’intera produzione e costituiscono vini molto ricercati.

Esistono altri stili minori (già, lo Sherry appartiene ad un retaggio complesso) ma è inutile parlarne in questa recensione.

 

Giuseppe Napolitano

Oltre all'immensa passione per il beverage, sfociata nella realizzazione del blog "Il Bevitore Raffinato",Giuseppe Napolitano è anche un avido lettore, amante del cinema, dei viaggi (non solo in ambito di ampliamento delle sue conoscenze sul tema beverage) e dell'informatica. E' impegnato nel sociale, essendo dapprima Socio del Rotaract Club Nola-Pomigliano d'Arco (di cui è oggi Socio Onorario, dopo un passato di affiliazione attiva) e, ora, Socio del Rotary Club omonimo. Ha fatto parte della giuria del premio "Whisky & Lode" del Roma Whisky Festival, la kermesse romana dedicata interamente al Whisky. Non ultimo, il suo spazio è annoverato tra le risorse online consigliate in due testi (tradotti in Italiano), tra quelli di maggior interesse per gli appassionati: "Degustare il Whisky di Lew Bryson e "Guida Completa al Whisky di Malto" di Micheal Jackson.