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“Il calcio che fa bene”: a Nola un triangolare con giornalisti, atleti disabili e utenti dell’Unità di Salute Mentale

Una giornata di sport e di socialità. È questo il senso del triangolare di Calcio a 5 promosso dall’Unità operativa di Salute Mentale di Nola dell’Asl Napoli 3 Sud, in collaborazione con la Cooperativa sociale Litografi Vesuviani. La manifestazione, denominata “Il Calcio che fa bene”, si svolgerà sabato 26 ottobre, alle ore 10.00, presso il centro sportivo Maracanà (via Gramsci – Cimitile).

Parteciperanno al triangolare la rappresentativa della UOSM di Nola “Senza Riserve”, che ogni settimana è impegnata in attività sportive insieme al mister Felice Panico e gli operatori Salvatore Casillo, Stafania Farina, Carmen Parente, Rita Costa; Lena Esposito. Altra squadra a scendere in campo è quella de “Gli Insuperabili” de “Il villaggio di Esteban”, composta interamente da atleti disabili. Il team è guidato da Gianluca Raffone, psicologo dello sport e tecnico Figc, e da Luigi Ferri, operatore sociale della Cooperativa.

Ad aderire all’iniziativa anche una rappresentativa di giornalisti dell’agro nolano che ha inteso così portare la propria testimonianza alla causa. L’inizio del triangolare sarà anticipato dai saluti delle istituzioni locali, dagli interventi dei responsabili del progetto e da un piccolo spettacolo dello showman Luca Sepe, che ha dato pieno sostegno all’iniziativa sociale. Il calcio d’inizio sarà dato da Giuseppe Vives, ex calciatore di Lecce e Torino. All’evento parteciperanno anche diverse associazioni del territorio che hanno mostrato pieno interesse e dato sostegno nella condivisione dell’iniziativa.

Soddisfatto, ha così commentato il dottor Pasquale Saviano, dirigente della Uosm di Nola:

Ringrazio tutti coloro hanno aderito al nostro invito, l’obiettivo è di fare interagire il territorio con il servizio di salute mentale. L’iniziativa è ispirata al superamento del pregiudizio che accompagna le persone affette da disturbo mentale. Ricordo anche l’apertura dello spazio “Libreria in Centro” che offre la possibilità a tutti di potersi fermare a leggere un libro. Tutte le iniziative sono sostenute da ognuno degli operatori della UOSM che hanno accolto la sfida della lotta allo stigma.