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Nove curiosità su Bryan Cranston, il Walter White di Breaking Bad

Bryan Lee Cranston (Los Angeles, 7 marzo 1956) vanta una foltissima filmografia che spazia dal cinema alla televisione, ma il ruolo che lo ha reso celebre in tutto in mondo è senza dubbio quello di Walter White nell’acclamatissima serie tv Breaking Bad (2008-2013), grazie a cui si è portato a casa sei Emmy e due Golden Globe.

Andiamo allora a scoprire qualcosa di più sul poliedrico attore (ma anche regista, sceneggiatore e doppiatore) tramite queste nove imperdibili curiosità:

1. UN’INFANZIA DIFFICILE Il padre di Bryan, Joe Cranston, attore e pugile dilettante, abbandonò il tetto coniugale quando il ragazzo aveva solo undici anni, lasciando alla loro sorte i tre figli e la moglie, che cadde nella spirale dell’alcolismo e della depressione. Il piccolo Bryan e i suoi fratelli furono quindi costretti a trasferirsi presso la fattoria dei nonni, dove trascorsero buona parte della loro infanzia.

2. LA PRIMA VOLTA DI BRYAN La prima volta dell’attore fu ad Amsterdam, nel Red Light District, con una prostituta. All’epoca Cranston era un teenager ed era partito con il fratello e un nutrito gruppo di amici per visitare il Vecchio Continente, ma l’intenzione taciuta era anche quella di vivere delle avventure erotiche. Solo che Bryan aveva pochi soldi e pensava di rimanere l’unico escluso del gruppo. Alla fine però una prostituta in vena di sconti lo introdusse comunque nelle sue stanze. Come rivela egli stesso nella sua biografia del 2016, A life in parts, l’attore perse così la sua verginità, in un incontro allo stesso tempo “terribile e meraviglioso”: «Non ci sono stati fuochi d’artificio. Nessuna tenerezza. Non abbiamo parlato. Non ci siamo nemmeno detti il nome. Non avevo idea di cosa stessi facendo».

3. MINACCIATO DI MORTE Sempre nella sua biografia, Cranston racconta di aver avuto in gioventù una relazione piuttosto burrascosa con una donna che faceva uso di droghe (una volta dovette anche portarla d’urgenza all’ospedale per una lavanda gastrica). Dopo molti litigi e una scenata di lei in un ristorante da cui poi i due furono cacciati, l’attore decise di chiudere i rapporti e si trasferì a Manhattan, dove iniziò a lavorare. La donna però lo seguì e cominciò a minacciarlo pesantemente prima al telefono e poi di persona, presentandosi infine al suo appartamento. Alla fine la donna fu allontanata dalla polizia, ma Cranston ha ammesso di essere stato così esasperato da pensare di “sbatterle la testa contro un muro di mattoni” e che quell’esperienza gli si è rivelata utile per la sua interpretazione di Walter White, perché in quel momento per la prima volta ha capito chiaramente che “sarebbe stato capace di uccidere”.

4. SOSPETTATO DI OMICIDIO E in effetti qualcuno sembra davvero aver sospettato che Bryan fosse capace di uccidere, dal momento che l’attore, insieme a suo fratello, fu effettivamente indagato in un caso di cronaca nera, anche se per un brevissimo lasso di tempo. All’epoca i fratelli Cranston lavoravano entrambi presso un ristorante di Daytona Beach, in Florida, dove c’era anche un cuoco con cui non si erano sviluppati rapporti amichevoli e che scomparve subito dopo che i due avevano lasciato il posto da camerieri. In seguito alle indagini della polizia, però, si scoprì che l’uomo fu condotto da una prostituta in una casa dove poi fu presumibilmente assassinato.

5. PASSIONE BASEBALL Cranston ha sempre avuto una vera e propria passione per il baseball, che lo ha portato a collezionare nel corso degli anni i più svariati oggetti e cimeli delle sue squadre preferite, che sono i Philadelphia Phillies e i Los Angeles Dodgers. Non a caso, per i suoi quarant’anni, la moglie Robin gli ha organizzato una festa a sorpresa nello stadio dei Dodgers.

 

6. LA SCENA PREFERITA DI BREAKING BADIl momento di Breaking Bad preferito da Cranston si colloca nell’ultima stagione della serie, nell’episodio Freight Train. Subito dopo la rapina al treno, nel pieno dei festeggiamenti e dell’euforia per la riuscita dell’impresa, compare questo ragazzino che si è trovato ad essere testimone involontario del colpo, e mentre Jesse e Walt cercano di capire come risolvere la situazione, in un attimo Todd caccia fuori la pistola e gli spara. Il passaggio immediato dalla festa alla tragedia, costruito in maniera magistrale, colpisce e commuove ancora oggi Cranston, e sembra sottolineare che quando ti coinvolgi in affari loschi come quelli di Walter e Jesse, non può mai filare tutto liscio, ma alla fine c’è sempre un prezzo morale da pagare.

 

7. …E QUELLA PIÙ TRAUMATICA Il momento più traumatico di tutta la serie è stato invece per Cranston quello della morte di Jane (Krysten Ritter), la ragazza di Jesse, alla fine della seconda stagione. Walt vede Jane vomitare nel sonno a causa di un’overdose, il suo primo istinto è quello di girarla su un fianco per non farla soffocare, ma alla fine decide di non fare niente, ritenendo in tal modo di salvare almeno Jesse da una morte che altrimenti avrebbe inevitabilmente colto entrambi. Fra le lacrime di Walter, Jane muore soffocata dal suo stesso vomito a fianco di Jesse che dorme ignaro di tutto. «Ricordo quella scena più di ogni altra ripresa che abbiamo fatto» ha dichiarato Cranston «Perchè, mentre Jane stava morendo, ho visto Krysten Ritter dare il meglio di sè e mi è sembrato come se il suo volto svanisse e comparisse quello di mia figlia, che moriva davanti ai miei occhi. È stato tristissimo. […] Quando hanno dato il ‘cut’ sono scoppiato in lacrime».

 

8. QUEL BURLONE DI CRANSTON Aaron Paul, l’attore interprete di Jesse Pinkman in Breaking Bad, parlando del suo collega e amico Bryan Cranston, dopo averlo ampiamente elogiato per le sue doti attoriali, lo ha definito “la persona più immatura che conosco, professionale ma al contempo immaturo”. Raccontando, peraltro, di come Cranston si divertisse a prenderlo in giro sul set facendogli credere che il suo personaggio, il giovane Pinkman, sarebbe morto nel corso della prima stagione. Uno scherzo a cui Paul abboccava facilmente perché in effetti nello script originario, successivamente cambiato, il personaggio di Pinkman sarebbe dovuto morire per davvero nel corso della prima stagione. «Cranston non mi è certo stato d’aiuto, quel bastardo!» ha raccontato scherzosamente l’attore. «Diceva: ‘Hai letto la sceneggiatura?’ E io: ‘No, perché?’ E lui: ‘Oh’, e voleva darmi questo forte abbraccio, al che io dicevo: ‘Cosa?’, e lui rispondeva: ‘Ehi, amico, doveva finire un giorno, ma almeno esci di scena con le pistole in fiamme’. […] Io dicevo: ‘Di cosa stai parlando?’ E lui: ‘Leggila e chiamami, se vuoi parlare. E poi se ne andava!». A quel punto Paul si dirigeva nell’ufficio di produzione di Breaking Bad, pretendendo che gli dessero subito il copione, fra le risatine sotto i baffi di Cranston.

9. PER NON DIMENTICARE Alla fine di Breaking Bad, Bryan Cranston si è fatto tatuare il logo della serie sull’anulare della mano destra. A chi gli ha fatto notare che era una zona poco visibile, l’attore ha risposto che l’importante era che lo vedesse lui, aggiungendo, inoltre, che quel tatuaggio gli ricorda tutto ciò che lo show ha generato e le opportunità che gli si sono spalancate grazie alla sua interpretazione di Walter White.

Felice Sangermano

Classe 1986, appassionato di cinema e letteratura. Freelance blogger e scrittore. Autore preferito: Louis-Ferdinand Cèline. "Sono un po' più allegro di lui però" dice lui.