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[Le Pagelle] Il Chievo non “si scansa” ma la Juve vince comunque. Roma e Atalanta travolgenti, Napoli opaco, Inter al fotofinish

Promosse

Torino: Ogni azione offensiva può essere gol per i ragazzi di Mihaijlovic, pericolosità assicurata, velocità di gioco e spettacolo. E’ la seconda cinquina realizzata in campionato dai granata che ora si affacciano sulla zona Europa. Per questa volta anche il gol subito può passare in sordina.

Empoli: Finalmente! Dopo aver segnato 2 soli gol in 11 giornate ne arrivano ben 4 a Pescara. Qualche demerito degli avversari c’è ma sicuramente questa partita rappresenta la svolta mentale per la squadra, vittoria importantissima contro una diretta contendente per la salvezza.

Juventus: Dopo una settimana di polemiche e la mancata vittoria con il Lione la Juve offre ancora una prestazione poco convincente. Il risultato lo risolve Pjanic con una punizione da fuoriclasse. Buona la partita di Mandzukic che oltre al gol fa a sportellate con tutta la difesa del Chievo. Come ha detto Buffon, in Italia basta questo.

Chievo: Il Chievo non si scansa e anzi mette tanta paura alla prima della classe. Pochi pericoli e svantaggio finale subito solo su calcio di punizione imparabile. Buona partita degli uomini di Maran che mettono in campo tanto impegno e mostrano di non essere demoralizzati dalla recente crisi di risultati

Udinese: Continuano gli effetti della cura Del Neri. Se non fosse per un’incredibile occasione sciupata a porta spalancata da Zapata, i friulani avrebbero potuto portare a casa i 3 punti. Disattenzione sul gol del pareggio, ma prestazione nel complesso positiva e importantissimo punto in trasferta.

Genoa: Bel gioco sulle fasce, Pavoletti attira su di sé le attenzioni della difesa dell’Udinese e lascia spazio per gli esterni. Laxalt, Edenilson e Ocampos i migliori in campo, garantiscono grande corsa e fantasia. Il gioco di Juric è molto veloce a tratti frenetico ma mai scomposto.

Milan: Forse una delle vittorie meno meritate della stagione, ma non per questo meno importanti. Il Milan si conferma saldamente in zona Champions. Sopperisce alla crisi di Bacca con il primo gol in Serie A di Lapadula che si inventa una deviazione di tacco impensabile per il 99% degli attaccanti. Ancora una volta concretezza e sostanza.

Atalanta: Splendida Atalanta, 6 vittorie e 1 pareggio nelle ultime 7 giornate di campionato. Gasperini ha costruito una grande squadra capace di valorizzare i giovani talenti emersi dal vivaio bergamasco e rivitalizzare giocatori che sembravano un po’ persi come Kurtic o Petagna. Prossima missione mantenere la concentrazione al rientro dalla sosta.

Inter: In attesa che la società decida a chi affidare la panchina nerazzurra anche la squadra decide di mettersi in attesa, almeno per 83 minuti. Tanto ci vuole per decidere di mettere in campo l’impegno necessario a battere il Crotone, troppa la differenza tecnica in campo, dopo il primo gol l’attacco dilaga e finalmente si ritrovano i 3 punti.

Roma: Roma travolgente, se non segna Dzeko ci pensa Salah, che timbra la prima tripletta in carriera stendendo il Bologna. Gestita bene l’emergenza infortuni in difesa. Squadra che cerca sempre la verticalizzazione e quando la trova non lascia scampo, che sia al centro o sulle fasce.

Rimandate

Napoli: Potremmo definirla la solita partita del Napoli di questa stagione, la prestazione è buona, magari meriterebbe di raccogliere di più e invece la vittoria non arriva. Splendido Hamsik che come in Turchia risolve i problemi dell’attacco, meno bene invece Reina che proprio non riesce a sembrare sicuro e ha qualche colpa sul gol.

Lazio: Buona disposizione tecnica dei biancocelesti, che pure rischiano qualcosina in fase difensiva aggrappandosi però ad un ottimo Marchetti. Aspetto più apprezzabile della serata l’immediata reazione mentale al gol subito, tant’è che il pareggio di Keità arriva dopo soli 2 minuti. Inzaghi ha reso sicura di sé la propria squadra.

Palermo: Quinta sconfitta di fila, sembra strano che Zamparini non abbia già mandato a casa De Zerbi, forse questa volta il patron rosanero si sta soffermando anche sulle prestazioni oltre che sui risultati. Contro il Milan il Palermo si dimostra più che vivo, paga caro un errore di Posavec, che poi si riscatta alla grande, e la mancanza di lucidità nei momenti decisivi.

Fiorentina: Prestazione a due facce, ottimo primo tempo e ripresa in calo. Ancora rimandato il ritorno alla vittoria in casa. La squadra ha ritrovato inventiva offensiva e si rende pericolosa diverse volte su cross e calci piazzati. Nota stonata la prestazione di Tello.

Sampdoria: Giampaolo cerca di meritarsi i complimenti ricevuti da Sousa in settimana, dopo un primo tempo rivedibile nella ripresa arrivano cambi di uomini e di marcia. Pareggio meritato, Muriel si conferma tra gli attaccanti più pericolosi del campionato, capace di mettere in apprensione la difesa sia con la palla che senza, come in occasione del gol del pareggio.

Bocciate

Cagliari: Ormai è chiaro che la continuità non sarà il marchio di fabbrica dei sardi. Peggior difesa del campionato con 29 gol subiti. Per fortuna al momento la classifica non è un problema, ma il Cagliari ha degli evidenti problemi tattici e Rastelli deve lavorarci il prima possibile.

Pescara: Unica squadra a non aver ancora ottenuto una vittoria sul campo. Ora la posizione di Oddo potrebbe cominciare a traballare anche perchè la squadra si ritrova in zona retrocessione e appare anche aver fatto dei passi indietro sul piano del gioco rispetto alle prime giornate.

Sassuolo: A inizio stagione qualcuno aveva sicuramente previsto che il doppio impegno campionato/coppa sarebbe risultato troppo grande per la rosa dei neroverdi e per ora sembra proprio essere così. Squadra che patisce la stanchezza, non solo fisica ma anche mentale, bisogna stare attenti a non farsi prendere dal panico altrimenti la stagione rischia di assumere una brutta piega.

Crotone: Diciamo che Nicola ci prova e per 83 minuti riesce anche a mettere le basi per un’impresa che però nei minuti finali si dimostra ancora una volta troppo grande per i calabresi. 3 gol subiti in meno di 10 minuti, calo fisico e mentale che butta al vento un’intera partita passata a soffrire.

Bologna: La squadra di Donadoni riesce a esprimersi per i primi 10 minuti del match, poi arriva il gol di Salah ed è blackout totale. Il tanto agognato ritorno di Destro non corrisponde a miglioramenti in fase offensiva. Settima partita consecutiva senza vittorie e più di qualche brutto pensiero per Donadoni.

 

di Marco Sigillo

Marco Sigillo

Classe 1991, laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazioni all’Università Federico II di Napoli. Appassionato di comunicazione e scrittura, collabora con 081news dal dicembre 2015, interessandosi soprattutto di temi di portata nazionale ed internazionale. Giornalista pubblicista dal 2019.