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Sequestri, denunce e feriti gravi per i botti: il bilancio del Capodanno nel napoletano

E’ di una unità la differenza tra il 2017 ed il 2018 appena scorso a Napoli e provincia per quanto riguarda i feriti per i “botti”, ovvero i fuochi d’artificio usati a Capodanno. Un trend che diminuisce ma a velocità di tartaruga. 23 feriti si sono registrati solo a Napoli, 14 in provincia, 3 i minorenni coinvolti. Una donna di 37 anni è in pericolo di vita nel beneventano: stava festeggiando in una tensostruttura ed un razzo l’ha colpita in petto. Ad Avellino invece un’auto ha preso fuoco dopo essere stata colpita da diversi razzi sparati da un balcone. Nel salernitano sono stati 8 i feriti da botti, mentre ad Acerra una busta di fuochi ha fatto danni alle auto in sosta e ad una palazzina.

Molti sono stati anche i sequestri, gli arresti e le denunce da parte dei Carabinieri. Il sequestro più ingente delle ultime ore è stato effettuato a Scampia dove, nella cosiddetta “Vela Gialla”, i carabinieri della compagnia Stella hanno rinvenuto 60 chili di fuochi per grandi e bambini. Gli stessi militari, in servizio tra il Rione Sanità, in via Santa Teresa degli Scalzi, via Vergini e nel quartiere Miano hanno denunciato 8 venditori abusivi di fuochi, sorpresi a vendere complessivamente 20 chili di “botti” su bancarelle di fortuna.

Anche un arresto messo a segno dai militari dell’Arma: nel quartiere Vomero, al Largo Antignano, i carabinieri hanno arrestato per vendita illegale di fuochi un 20enne del Vomero già noto alle forze dell’ordine, Mario Pistucci, colto mentre esponeva in vendita 2 chili di fuochi (107 artifici legali e 30 ordigni improvvisati). Per il ragazzo sono stati disposti i domiciliari.

Molte anche le denunce. A Pianura sono stati denunciati 2 soggetti per detenzione illegale di materiale esplodente: si tratta di un 29enne di vico Carrozzieri e un 34enne di via Dalì, entrambi trovati in possesso di 5 “cipolle” del peso complessivo di 650 grammi. A Posillipo invece i militari hanno sorpreso 3 soggetti in possesso di 225 petardi nascosti in un appartamento: denunciati la proprietaria di casa, il figlio ed un cugino. Quanto sono stati scoperti hanno tentato di disfarsi del tutto, lanciando i petardi nel giardino. A Bagnoli è stata denunciata una venditrice abusiva di fuochi di artificio. una 51enne pregiudicata del luogo, sorpresa lungo viale Cavalleggeri d’Aosta a vendere illegalmente fuochi di artificio ai passanti. Dopo questo controllo i militari hanno sequestrato 2 chili di fuochi per adulti e bambini. In provincia, a Quarto, i militari hanno denunciato 2 venditori abusivi di botti: un 35enne di del luogo e un 54enne di Marano di Napoli che avevano esposto in vendita, in piazza Mercato, 200 chili di fuochi di tutti i tipi. Tra Caivano ed Arzano le denunce sono state in totale 9: soggetti di Arzano, Casoria e Afragola stavano vendendo abusivamente fuochi per un peso totale di 19 chili. Ad Arzano, in particolare, le denunce sono state 4: i soggetti, tutti del luogo, stavano vendendo abusivamente, in più punti della città, fuochi d’artificio per un peso totale di 15 chili. Altri 5 soggetti di Caivano, Afragola, Casoria e Napoli sono stati denunciati a Caivano e sono stati sequestrati 8 chili di materiale. A Frattamaggiore e Sant’antimo sono stati smantellati 6 banchetti e denunciati un 36enne di Cardito, un 19enne di Frattaminore, un 33enne di Frattaminore, un 40enne di Frattamaggiore, un 69enne di Sant’Antimo e un 27enne di Gricignano di Aversa: sequestrati in totale 42,5 chili di fuochi. A Monteruscello di Pozzuoli le denunce sono state 2: si tratta di un 36enne e un 25enne di Pozzuoli che stavano vendendo abusivamente 60 chili di fuochi di varie tipologie. A Gragnano i carabinieri hanno arrestato due 29enni sorpresi a trasportare in un furgone 5 chili di materiale esplodente (10 “bombe carta” e 27 “track”), oltre a 55 chili di fuochi di libera vendita. A Castellammare di Stabia, infine, i militari hanno effettuato 5 sequestri togliendo dalla circolazione 79 chili di fuochi pirotecnici di libera vendita sequestrati a 5 venditori abusivi.