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Bassolino-Valente: lo scontro continua tra ricorsi e risse tra sostenitori

Non si spengono le polemiche sulle recenti primarie tenutesi dal Pd per scegliere il candidato sindaco per la città di Napoli, continua infatti lo scontro tra lo sconfitto Antonio Bassolino e la vincitrice Valeria Valente a suon di ricorsi sui presunti brogli che sarebbero avvenuti durante le votazioni. Il primo chiede l’annullamento totale del voto mentre il ricorso della Valente, presentato alla commissione di garanzia del solo Pd, riguarda l’etica interna del partito. In poche parole viene chiesto di “verificare se iscritti del Pd abbiano tenuto comportamenti lesivi dell’onorabilità del partito e degli stessi candidati durante le primarie, e di avviare inoltre ogni accertamento utile per accertare se vi siano stati, nella giornata di domenica 6 marzo, comportamenti contrari alle norme previste dallo Statuto del partito, ai sensi degli articoli dello stesso Statuto che regolano l’apertura di provvedimenti disciplinari”.

Intanto ieri mattina Bassolino ha tenuto un comizio al Teatro Augusteo dove ha ribadito alcuni dei suoi pensieri più forti riferendosi prima ai problemi legati alla camorra: “A Napoli non c’è bisogno di guerre, abbiamo già una guerra terribile, quella con la camorra. Ragazzi napoletani di 14, 15, 16 anni che sparano e uccidono altri ragazzi”, per poi continuare sulla vicenda delle primarie: “Un’opinione pubblica compatta, come raramente succede, è scandalizzata. Tutta l’opinione pubblica italiana chiede una cosa semplice: che si cancelli questa schifezza, questa offesa alla dignità di 30mila persone e di tutta la città di Napoli”.

All’esterno del Teatro invece si sono vissuti attimi di tensione quando è scoppiata una rissa tra un gruppo di cassintegrati e licenziati dello stabilimento della Fiat Chrysler di Pomigliano d’Arco e alcuni sostenitori di Bassolino. Alcune persone mascherate da Pulcinella e con in mano dei sacchetti dell’immondizia hanno rivolto a Bassolino slogan del tipo “Napoli non ti merita e Napoli non ti vuole” e ancora “Vattene a casa, hai già mangiato troppo”. Immediata la reazione degli elettori di Bassolino che li hanno prima apostrofati in vario modo e poi invitati ad allontanarsi. L’intervento della Polizia ha portato la situazione alla normalità.

di Vincenzo Persico

[Foto napolirepubblica.it]